Linee Guida sull'autismo

 

Ecco a voi il link:
http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf

La chiave della malattia è nei neuroni dell'empatia 
 
 
GABRIELE BECCARIA 
 
Si troverà una cura per l’autismo? Se si troverà, è probabile che passi per i neuroni specchio, un tipo speciale di cellule del cervello alla base dell’empatia e dei comportamenti sociali: li ha scoperti Giacomo Rizzolatti nel ‘92 e da allora è diventato una delle star delle neuroscienze.

Professore, perché si è autistici?
«Questi bambini, e ce ne sono di intelligentissimi, soffrono di una dissociazione: capiscono cognitivamente che cosa fa una persona, ma non sono in grado di capirlo in modo esperienziale. Per esempio, guardano un individuo che afferra un bicchiere, ma dentro di loro non riescono a ricreare la formula motoria di quel gesto. Osservano il mondo come degli Sherlock Holmes».

Lei sta aggiungendo anche un altro pezzo al mistero: studia la loro incapacità di provare emozioni. Giusto?
«E’ un’incapacità enorme. Ora si deve cercare un modo per far capire loro che cosa sono le emozioni».

E allora come si può immaginare una terapia?
«Ci sono studiosi come Ramachandran e Iacoboni che sostengono che l’autismo sia un disturbo primario dei neuroni specchio. Il mio team a Parma, invece, è convinto che questi bambini non riescano a crearsi dei programmi motori adeguati e che, non possedendoli, abbiano anche delle difficoltà a crearsi dei neuroni specchio. Nella mia conferenza del 26 a Torino spiegherò questi aspetti e racconterò anche le testimonianze dei terapisti: spiegano che i bambini spesso si bloccano e non riescono ad agire».

Senza una dotazione efficiente di neuroni specchio, quindi, la nostra «normalità» va in pezzi?
«Direi che questo sistema è la base della vita sociale e, infatti, li abbiamo scoperti nei primati e solo in un secondo momento nell’uomo. Le nostre capacità logico-deduttive sono comparse più avanti: nasciamo come animali sociali in grado di capire gli altri, ma non abbiamo la necessità di capire o di inventare la matematica».

Ma senza l’empatia non l’avremmo mai creata?
«E’ ciò che sostengono i “talebani”».

Talebani?
«Ci sono studiosi come Lakoff per i quali la matematica trae origine dal nostro corpo. E un linguista come Pulvermuller è convinto che, quando ascoltiamo una persona che dice “Io calcio la palla”, si attivino subito in noi le aree motorie. Per loro è un processo fondamentale: se non c’è, saremmo semplici servomeccanismi. Io penso che, al di là delle enfatizzazioni, questo approccio ci serva a dare un contenuto molto più vivo alla nostra percezione del mondo: possiamo capire le cose in maniera fredda o in maniera esperienziale. Senza l’attivazione delle aree motorie, si capisce ancora il linguaggio, ma non si colgono tutte le sfumature».

Anche i suoi studi recenti analizzano il rapporto con il movimento: è così?
«Distinguiamo tre passi. Prima abbiamo dimostrato che con i neuroni specchio disponiamo di un meccanismo di comprensione diretta, senza necessità di fare ragionamenti astrusi. Poi abbiamo scoperto che esistono anche nei sistemi emozionali e che, quindi, possiamo partecipare alle emozioni altrui: prima, parlare di empatia era un po’ complicato e molto astratto. Ora siamo al terzo passo, quello delle catene motorie».

Ci spieghi.
«Quando vedo qualcuno afferrare un oggetto, posso predire, a seconda del contesto, perché lo afferra: il motivo è che rivivo quell’azione con la stessa catena motoria».

A questo punto è inevitabile chiedersi che ruolo abbiano queste cellule con la coscienza.
«E io rinuncio! Noi abbiamo scoperto un meccanismo che mette in contatto il mondo esterno con il sistema motorio. Secondo me, c’è una netta differenza tra quest’ultimo e i sistemi sensoriali. Il sistema motorio è mio, io sono l’attore, ed è quindi più vicino alla coscienza. Se si passa alle percezioni, invece, io sono solo uno spettatore».

Lei ha cominciato le sue ricerche con le scimmie: in quali altri animali sono stati trovati i neuroni specchio?
«Da sei mesi negli uccelli canori. Alla Duke University hanno osservato che la ricezione del canto altrui è fatta con una copia motoria: è un classico meccanismo specchio. Noi, intanto, dopo scimmie e uomini, cerchiamo di scoprire che cosa avviene nei ratti: loro costano poco e vorremmo capire se i neuroni specchio possiedono meccanismi biochimici specifici. Ma è difficile! Il ratto non è come la scimmia! Non ti guarda negli occhi!».

Chi è Rizzolatti Neurologo
RUOLO: E’ PROFESSORE DI FISIOLOGIA UMANA ALL’UNIVERSITA’ DI PARMA RICERCHE: E’ LO SCOPRITORE DEI NEURONI SPECCHIO
IL LIBRO: «NELLA MENTE DEGLI ALTRI» ZANICHELLI

L’appuntamento
CONVEGNO A TORINO
La Fondazione Rosselli
Giacomo Rizzolatti sarà uno dei protagonisti del convegno «Cervello, Cultura e Comportamento Sociale»: organizzato dalla Fondazione Rosselli in occasione dei suoi 20 anni di attività, è in programma a Torino il 26 settembre.
Faccia a faccia
L’obiettivo è spiegare le ultime scoperte sulle basi cerebrali del comportamento sociale di uomini e animali: ne parleranno alcuni dei maggiori neuroscienziati, tra cui Marc Hauser, Michael Gazzaniga e Marc Jeannerod.
Informazioni
http://www.fondazionerosselli.it/User.it/ 


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=959&ID_sezione=243&sezione=News

I neuroni specchio e il vero ruolo nell’autismo

 

Il risultato, riportato sull’ultimo numero della rivista Neuron, confuterebbe le teorie che vogliono una disfunzione dei neuroni specchio all’origine delle difficoltà d’interazione sociale mostrate dai soggetti affetti da autismo.

Tale sistema, secondo le attuali conoscenze, è composto da due aree cerebrali, dotate di una caratteristica unica: sono entrambe attivate quando eseguiamo dei movimenti e quando osserviamo qualcuno che fa la stessa cosa. Per molti anni si è ritenuto che queste aree siano fondamentali per il controllo del movimento, dal momento che soggetti con un danno a carico di queste aree soffrono di deficit motori. Solo recentemente è stato scoperto che esse si attivano quando osserviamo gli altri.
Per questo motivo è stata avanzata l’ipotesi che tale attività rappresenti un processo di “simulazione del movimento” che permette di comprendere i significati e gli scopi del movimento di coloro che osserviamo.

Affinché il processo di simulazione funzioni in modo regolare, tuttavia, è necessario che venga simulato esattamente il movimento che si sta osservando. Ciò significa che i neuroni all’interno del sistema specchio devono riconoscere i movimenti e rispondere in modo selettivo a ciascuno di essi (altrimenti saremmo portati a confondere diversi movimenti e ad attribuire scopi impropri alle persone che stiamo osservando).

Poiché i soggetti autistici hanno difficoltà nella comunicazione sociale e nella comprensione delle emozioni e delle intenzioni degli altri, si è anche ipotizzato che essi possano soffrire di una disfunzione nel sistema dei neuroni specchio. Questa ipotesi ha ricevuto un’attenzione enorme, sia da parte della letteratura scientifica sia da parte dei media.

Per verificare ulteriormente questa influente teoria, i ricercatori hanno richiesto ad alcuni soggetti autistici e a un gruppo di controllo di osservare ed eseguire differenti movimenti mentre veniva eseguita una scansione del loro cervello mediante la tecnica di imaging a risonanza magnetica funzionale (fMRI). Le misurazioni fMRI hanno permesso ai ricercatori di valutare le risposte neurali nelle aree del sistema specchio di ciascun gruppo durante l’osservazione e l’esecuzione del movimento. I risultati hanno mostrato che il sistema specchio dei soggetti autistici non solo risponde in modo intenso durante l’osservazione del movimento ma lo fa in modo selettivo. Le risposte del sistema specchio di soggetti affetti da autismo, perciò, appaiono del tutto sovrapponibili a quelle dei soggetti sani.

I risultati, concludono gli studiosi, confuterebbero l’ipotesi dell’origine dell’autismo legata ai neuroni specchio e potrebbe servire a riorientare le ricerche su questa patologia.

All'università di Parma dove lavora l'èquipe internazionale di Giacomo Rizzolatti.Nel 1996 la scoperta su cui oggi si concentrano le neuroscienze In un futuro Nobel possibile.
di Elena Dusi



Lo specchio per leggere la mente degli altri è nato qui, nel laboratorio di neuroscienze di Giacomo Rizzolatti. Nulla a che fare con l'antro oscuro di un fabbro: in quest'ala dell'università di Parma gli esperimenti più illuminanti prendono forma da gesti calmi e semplici. Uno sguardo che si sposta, una mano che porge una mela, una vocale pronunciata con una certa intonazione sono l'oggetto di studio di questo gruppo ormai storico dell'ateneo emiliano. 

Era il 1996 quando Rizzolatti e tre studenti annunciarono la scoperta di quella che si è rivelata l'idea più  innovativa delle neuroscienze degli ultimi decenni: i neuroni specchio, ovvero il meccanismo che ci consente di comprendere e condividere le emozioni altrui. Il motivo per cui proviamo compassione o ci emozioniamo davanti a un film. Ma anche l'anello della catena che si spezza in un bambino colpito da autismo. Un gesto banale come allungare la mano per porgere una mela è colmo di mille possibili significati, spiega quel mix di entusiasmo e comunicativa che è Rizzolatti. Le persone normali riescono a coglierne molti, se non tutti. Un bambino autistico invece si blocca alla prima interpretazione. Per lui, se afferro una tazza è solo per bere. Non esistono altre intenzioni, come donare, spostare o lavare. Il mondo delle emozioni e delle intenzioni altrui è precluso a chi è colpito da questa sindrome e il ventaglio dei significati di un gesto è ripiegato in un'unica interpretazione.



"Ma noi crediamo- corregge Rizzolatti- che si tratti di un meccanismo solo inceppato, non rotto per sempre". Per rieducare i neuroni specchio e insegnar loro a parlare con il sistema motorio a Parma pensano di usare i videogiochi. "La Wii è perfetta- spiega il professore-. Perchè coinvolge il sistema motorio e non prevede l'interazione con gli altri, un ostacolo per i bambini autistici. Con questo metodo possiamo forse correggere uno dei difetti della malattia: l'incapacità di legare intenzione e movimento. Vogliamo rieducare i neuroni specchio a dialogare con i neuroni del sistema motorio. Crediamo infatti che le cellule siano intatte, e a funzionare male siano solo le sinapsi, cioè le loro connessioni". 



Presto una scuola Parma. Non si tratta solo di ipotesi. Due centri educativi per bambini autistici ispirati a queste idee sono in funzione a San Miniato e a Tours. E una scuola dismessa a Parma sta per essere dedicata a questo scopo, grazie all'aiuto del Comune e di finanziamenti privati. "Apriremo alla fine dell'anno una scuola e un laboratorio per la riabilitazione, in cui useremo i giochi elettronici sostituendo le trame di guerra con trame di aiuto reciproco". È il segreto del "miracolo Parma" secondo Rizzolatti: "Una città ricca, in cui i privati collaborano volentieri con l'università". E quanto all'idea di trasferirsi negli Usa, lo scienziato taglia corto. "Ci ho lavorato, so benissimo che lì basta una telefonata per ottenere tutto ciò che serve. Ma non potrei mai abbandonare quel che nei decenni ho contribuito a creare qui. In fondo per un esperimento ben congegnato possono bastare anche pochi soldi. E se l'Italia non ci dà molto, per fortuna possiamo fare affidamento sui bandi di finanziamento internazionali".

Il suo campo di ricerca iniziato negli anni Novanta come neurofisiologia dura e pura, con uno studio metodico sul quando e perchè ogni singolo neurone di scimmia si accende se sottoposto a uno stimolo, oggi ha iniziato ad allargarsi proprio come una cellula del cervello che si dirama in mille direzioni, raggiungendo con le sue sinapsi campi come psicologia, filosofia, linguistica, psicanalisi, drammaturgia. "Ma di questo passo noi medici finiremo in minoranza, qui", scherza il professore circondato da studenti inglesi, giapponesi, svizzeri e canadesi, che lavorano per un dottorato in biologia, ma arrivano anche da facoltà; come psicologia e filosofia seguendo la scia delle parole di David Hume.

"Noi osserviamo la forza della simpatia attraverso tutta la creazione animale e la facile comunicazione dei sentimenti da un essere pensante a un altro". Ogni tanto nei laboratori di Parma si affaccia gente di teatro interessata a capire come uno sguardo, o il gesto di allungare la mano, o l'intonazione di una vocale possano provocare risonanze cangianti all'interno del cervello. "Con un gruppo di giovani attori del Piccolo- racconta Rizzolatti- abbiamo fatto uno studio sui mille significati del porgere una mela". L'attore muove i muscoli e lo spettatore attiva i suoi neuroni specchio per interpretare il significato del gesto: quale intenzione e sentimento c'è dietro, da quale possibile rapporto sono legati donatore e ricevente. Quali saranno gli effetti dello scambio. In fondo era stato proprio Peter Brook a commentare ironico: "Con i neuroni specchio i neurologi hanno scoperto quel che gli attori avevano capito da sempre". Ma qui semplicità e banalità sono solo apparenti. Porgere una mela o rivolgere uno sguardo sono mattoni essenziali di una comunicazione fra individui in realtà molto complessa. E scoprire le lettere dell'alfabeto delle emozioni condivise rappresenta solo l'inizio dell'avventura. 
"Studiare per tanti anni questi argomenti ha cambiato il mio modo di vedere le cose- ammette Rizzolatti-. Mi sono accorto che la felicità può realizzarsi solo nel rapporto con gli altri. E che il crollo delle ideologie ha avuto ripercussioni negative anche sul nostro benessere psicologico. Oggi siamo tutti un po' dei cani sciolti. Eppure quando ho iniziato a fare ricerca avevamo ben chiaro in mente che la scienza va portata avanti nell'interesse comune, non per la carriera".

Nella bacheca del laboratorio una decina di annunci invitano gli studenti ad arruolarsi come volontari per gli esperimenti in cambio di dieci euro. Dovranno solo orientare uno sguardo, muovere una mano o afferrare un oggetto mentre apparecchi per l'elettroencefalografia o la stimolazione magnetica transcranica cercano di decifrare il significato complesso dei loro gesti semplici. Per alcuni si tratterà di osservare delle statue greche, comprendere quali sono i canoni della bellezza iscritti nel nostro cervello o districarsi fra il ruolo dell'insula (legata all'istinto) e quello dell'amigdala (in cui è impresso il marchio della cultura) nel modo in cui apprezziamo il bello. 

"Dopo la scoperta dei neuroni specchio potremmo forse rivedere il nostro modo di insegnare nelle scuole. Osservare gli altri, imitarli, ripetere molte volte i gesti fondamentali èla base per imparare. Vuol dire costruire con metodicità un piedistallo dal quale poi spiccare il volo", propone il professore. E il sogno nascosto di chi guarda al lavoro degli scienziati di Parma è forse quello di una "pillola dell'empatia" che aiuti gli uomini a comprendersi meglio e gli impedisca di procurarsi sofferenze. Nel laboratorio ridono quando gli si fa la domanda. Ma all'idea hanno pensato anche loro. "I neuroni specchio- risponde Rizzolatti- vengono studiati negli uomini e nelle scimmie, dove non possiamo fare troppi esperimenti. Se li trovassimo anche nei topi, si aprirebbe la strada a manipolazioni più facili. Allora forse inventeremmo anche una pillola per capirci meglio". 
Oltre al Nobel per la medicina (tutt'altro che inatteso qui a Parma), varrà allora anche quello per la pace. 
(16 febbraio 2010)

http://parma.repubblica.it/dettaglio/neuroni-a-specchio-dallautismo-ai-segreti-dellempatia/1860980/1

CHAT (Checklist for Autism in Toddlers)

 

 

Fonte:Centro studi Erickson Autore: Simon Baron-Cohen a cura di Silvia Dalla Zuanna e Sofia Cramerotti)

Perché l'autismo viene diagnosticato così tardivamente? Posso parlare per quella che è l'esperienza inglese, ma penso si possa generalizzare anche a quella italiana. Credo che una prima ragione sia che i medici di famiglia non hanno una formazione specifica e non riescono quindi a riconoscere precocemente l'autismo, ritenendola una patologia rara. In secondo luogo non esiste un metodo di screening specifico; ma la ragione principale è sicuramente che i sintomi a volte possono essere molto sfumati. Siamo convinti però che i problemi riconducibili all'autismo possano essere individuati verso i 18 mesi circa grazie al CHAT e può essere che in futuro avremo degli strumenti per individuarlo ancora prima. Cos'è il CHAT? Il CHAT (Checklist for Autism in Toddlers) è un metodo di screening in grado di identificare precocemente i bambini affetti da autismo. Quando abbiamo proposto questo nuovo metodo qualcuno in Inghilterra ha obiettato che le probabilità di successo sarebbero state davvero molto basse. Il CHAT soddisfa i criteri che ogni metodo di screening deve garantire: deve essere economico in modo da poter essere usato su larga scala e facile da somministrare in modo che non imponga ulteriori disagi, stress, né al paziente né ai familiari; infine non deve essere doloroso. Il CHAT è un questionario suddiviso in due parti, la prima è composta da 9 domande che il medico generico pone ai genitori e una seconda parte, che riguarda più specificatamente il medico, dove viene osservato il bambino per confermare le risposte date dai genitori. Il questionario è stato sviluppato in modo tale da rendere impossibile, ad un bambino normale, di sbagliare le risposte; infatti tutti gli item rientrano pienamente nelle capacità di un bambino di 18 mesi di sviluppo normale. Il CHAT è un questionario molto veloce da compilare (5 minuti); inoltre abbiamo chiesto ai medici di non menzionare ai genitori il fatto che con questo questionario ci si propone di individuare eventuali disturbi correlati all'autismo. Quali sono gli item chiave del CHAT? Nella prima parte ci sono domande sul gioco di finzione e sul gioco dichiarativo: ad esempio "Il bambino finge mai di dare da mangiare al suo cucciolo?" oppure "Il bambino indica mai un oggetto per attirare l'attenzione?" La risposta alla domanda "Il bambino ha mai…." è sempre sì o no perché ciò che ci interessa individuare sono i casi più estremi. Nella seconda parte, che riguarda direttamente il medico, questi deve indicare qualcosa nella stanza e accertarsi se il bambino si gira per seguire il dito e vedere cosa viene indicato. Poi nel secondo item della parte B il medico invita il bambino a fare un gioco di finzione. Il terzo item prevede che il medico chieda "Dov'è la mamma?" per vedere se il bambino si gira verso la mamma. Il questionario è stato suddiviso in due parti (A e B) per avere un controllo vicendevole; infatti può accadere che i genitori riportino che il bambino non riesce a fare qualcosa, mentre il medico vede che è perfettamente in grado di farlo. Questo è un metodo per convalidare i risultati… Esattamente! Su quali basi può affermare che il CHAT è in grado di identificare bambini affetti da autismo già a 18 mesi? Tutti gli studi che abbiamo condotto hanno avvalorato le nostre ipotesi. Posso illustrarvi lo studio più significativo. Abbiamo somministrato il CHAT a 16.000 bambini all'età di 18 mesi e 2 anni dopo abbiamo ricontattato il maggior numero di questi bambini per valutare il loro sviluppo. Lo studio si è concluso con una terza fase in cui abbiamo rivalutato nuovamente i bambini (10000) con lo scopo di identificare i falsi negativi e i veri positivi. In questo studio abbiamo valutato 3 tipi di bambini: bambini ad alto rischio di sviluppo di autismo che sbagliavano tutti 5 gli item; bambini a rischio medio di sviluppo di autismo che sbagliavano gli item protodichiarativi ma avevano superato gli item chiave nel gioco di finzione; bambini che avevano superato tutti gli item chiave e quindi non c'era nessun rischio di autismo. Durante la prima somministrazione del CHAT sono stati identificati 38 bambini che hanno sbagliato tutti 5 gli item chiave, ma abbiamo ripetuto il CHAT entro 4 settimane e a questo punto solo dodici bambini hanno sbagliato nuovamente tutti 5 gli item. Nella seconda fase abbiamo rivalutato questi bambini e ne abbiamo trovati dieci affetti da autismo, uno con problemi di linguaggio e uno clinicamente normale. Abbiamo concluso che la mancanza dell'indicare dichiarativo e la mancanza di gioco di finzione ci portava ad avere dieci bambini su dodici cui si poteva fare una diagnosi precoce di autismo. Sbagliare tutti i 5 item chiave porta ad una probabilità di rischio di sviluppare l'autismo dell'80%. Per quanto riguarda il gruppo di bambini che sbagliavano gli item prodichiarativi ma che non manifestavano problemi nel gioco di finzione sono stati identificati 369 soggetti; anche in questo caso abbiamo ripetuto il CHAT dopo alcune settimane e solo 22 bambini rientravano in questo gruppo. Somministrando il CHAT per la terza volta due anni dopo, dieci bambini mostravano problemi riconducibili all'autismo. Altri 8 avevano semplicemente problemi di sviluppo generale di apprendimento. La diagnosi dei bambini ad alto e medio rischio valutati nuovamente a 42 mesi, cioè 2 anni dopo, rimane stabile, cioè la diagnosi fatta precocemente a 18 mesi non è cambiata. I bambini a basso rischio rimangono clinicamente normali. Il CHAT può essere considerato un metodo di diagnosi? No, il CHAT pur essendo un metodo di valutazione molto efficace, è un metodo di screening e non di diagnosi, perché può dare falsi negativi. In ogni caso se un bambino sbaglia tutti 5 gli item deve essere portato a fare una visita specialistica perché c'è un'altissima probabilità di sviluppo di autismo. Perché gli item chiave riguardano l'indicare dichiarativo e il gioco di finzione? Sono due comportamenti che anche in bambini autistici grandi sono assenti o molto ridotti; molti studi dimostrano che la mancanza di gioco di finzione e dell'indicare dichiarativo sono gli indicatori precoci di una probabile diagnosi di autismo. In una situazione normale un bambino indica con l'indice senza parlare per comunicare, in particolare indica con due propositi: l'indicare imperativo per richiedere qualcosa e l'indicare dichiarativo per esprimere un commento su qualcosa. Ad esempio, un bambino può indicare un oggetto per dire "Prendimelo" o "Guarda". Questi due comportamenti sono molto diversi in quanto vogliono ottenere due risultati diversi. L'indicare dichiarativo è molto importante ai fini dell'autismo perché sappiamo che i bambini autistici più grandi indicano qualcosa sempre con l'intento di ottenerlo (indicare imperativo) e quasi mai per condividere il centro dell'attenzione (indicare dichiarativo). Perciò una delle domande che ci siamo posti era se il comportamento di bambini di età di 18 mesi che non indicavano per condividere un interesse o per esprimere un commento potesse essere indicativo di un futuro sviluppo dell'autismo. Normalmente i bambini usano l'indicare dichiarativo e imperativo già all'età di 14 mesi. Il secondo tipo di comportamento che abbiamo studiato è il gioco. Nei bambini normali abbiamo 3 livelli di gioco: sensomotorio, in cui il bambino esplora l'oggetto e il gioco per scoprirne le caratteristiche fisiche; funzionale, in cui il bambino organizza il gioco, usa l'oggetto per lo scopo per cui è stato costruito; di finzione, in cui il bambino introduce qualcosa di fantasioso, di suo. Ancora una volta, sulla base di studi condotti su bambini autistici grandi, sappiamo che essi sono in grado di svolgere i primi due livelli di gioco, ma nel terzo livello c'è una ridotta, se non completamente assente, capacità di introdurre elementi di fantasia. Abbiamo allora ipotizzato che nel caso di bambini non ancora diagnosticati come autistici, ma che avrebbero potuto sviluppare in seguito l'autismo avrebbero mostrato non solo l'assenza dell'indicare dichiarativo, ma anche l'assenza del terzo livello di gioco, cioè la finzione. Per dimostrare queste ipotesi abbiamo condotto uno studio che abbiamo definito del rischio elevato. La ragione per cui lo studio si chiama del rischio elevato è che, in questi bambini, cercavamo una maggiore componente genetica di sviluppare l'autismo. L'autismo quindi ha una base genetica? Sappiamo che l'autismo può avere una base genetica e lo sappiamo sulla base dello studio sui gemelli e per via del diverso rapporto tra i sessi. Per esempio sappiamo che due gemelli, di cui uno dei due è affetto da autismo, la possibilità che anche l'altro sia affetto da autismo arriva al 60%, mentre nel caso di due gemelli eterozigoti, se uno dei due è autistico, la probabilità che anche l'altro sia autistico scende al 2%. Lo studio sui gemelli suggerisce la possibile esistenza di fattori genetici. Per quanto riguarda il rapporto tra i sessi, esso risulta anomalo: ogni 4 bambini affetti da autismo ci sono 4 bambine affette da autismo, mentre abbiamo 10 bambini affetti da sindrome di Asperger per ogni bambina. Un'altra situazione che suggerisce un'implicazione genetica nella malattia è lo studio su fratelli e sorelle: se c'è un bambino autistico in famiglia c'è un maggior rischio che anche i fratelli o le sorelle possano esserlo. Vorrei illustrarvi brevemente lo studio del rischio elevato cui accennavo prima. Ci siamo concentrati su fratelli e sorelle di bambini autistici all'età di 18 mesi. Abbiamo suddiviso i bambini in due gruppi: il primo gruppo composto di bambini di 18 mesi scelti casualmente tra quelli che venivano portati dal medico per una visita normale di controllo; il secondo gruppo, a più alto rischio genetico, era composto da bambini di 18 mesi che avevano un fratello o una sorella più grandi a cui era già stato diagnosticato l'autismo. Tutti i bambini sono stati valutati con il CHAT. Lo studio è stato suddiviso in due parti: una valutazione dei bambini a 18 mesi e un anno dopo quando abbiamo contattato le famiglie per sapere se il bambino era stato portato dal medico per sintomi che potevano essere riconducibili all'autismo e avevamo previsto che in questo secondo gruppo avremmo travato 2 bambini affetti da autismo. Dai risultati è emerso che nel primo gruppo nessun bambino ha fallito nei 5 item chiave del CHAT e 1 anno dopo nessuno di questi bambini era stato portato dal medico per ritardi nello sviluppo. Nel secondo gruppo 4 bambini hanno fallito tutti 5 gli item chiave e 1 anno dopo tutti e 4 sono stati portati dal medico per ulteriori indagini e trovati autistici. Che cosa si intende per psicologia intuitiva e fisica intuitiva? Quali implicazioni hanno questi due concetti con l'autismo? La psicologia intuitiva, definita anche teoria della mente, si riferisce alla comprensione normale che si ha della gente. Quando utilizziamo la psicologia intuitiva facciamo riferimento a dei concetti intenzionali, a sensazioni, emozioni degli altri per capirne e prevederne i comportamenti. Al contrario la fisica intuitiva ci permette di spiegare il meccanismo e la causa degli eventi che ci circondano. Questi aspetti dell'intelligenza sono molto importanti e, al contempo, implicano però un diverso tipo di intelligenza. Da un lato abbiamo un'intelligenza sociale che richiede il riferimento a degli stati mentali e, dall'altra, abbiamo l'intelligenza fisica. Questi due aspetti sono molto importanti per lo sviluppo del bambino. Lo sviluppo della psicologia intuitiva e della fisica intuitiva avviene in modo indipendente, tanto da sviluppare differenti stili cognitivi: il primo è da ritrovarsi in quelle persone il cui sviluppo della psicologia intuitiva avviene alla stessa velocità della fisica intuitiva; in altre parole la comprensione delle persone e delle cose viaggia alla stessa velocità. Il secondo è quello di soggetti in cui la psicologia intuitiva si sviluppa a velocità superiore rispetto alla fisica intuitiva, in altre parole questi soggetti capiscono di più le persone di quanto non capiscano il mondo fisico che li circonda. Il terzo stile cognitivo che possiamo ipotizzare è al contrario quello di soggetti in cui la psicologia intuitiva si sviluppa ad una velocità inferiore rispetto alla fisica intuitiva, in altre parole queste persone capiscono meglio le cose, le macchine che non le persone. Siamo in grado di dimostrare che persone affette da una qualche forma di autismo hanno un particolare stile cognitivo. In queste persone la fisica intuitiva è intatta o a volte superiore, mentre la psicologia intuitiva o la teoria della mente è in qualche modo compromessa. Quali sono le diverse fasi dello sviluppo della psicologia intuitiva nei bambini affetti da autismo? Il primo aspetto che descrivo è quello dell'attenzione condivisa cioè un comportamento grazie al quale un bambino condivide un centro di attenzione con un'altra persona. Vediamo i primi segni di attenzione condivisa attorno ai 9/14 mesi. Un esempio di attenzione condivisa è il controllo dello sguardo: il bambino controlla lo sguardo dell'adulto e se l'adulto si gira da un'altra parte il bambino segue il suo sguardo. Si tratta di un riflesso sociale che si instaura a 9 mesi nei bambini di qualsiasi cultura; invece, sulla base di studi sistematici, sappiamo che soggetti autistici mostrano una ridotta, se non assente, capacità di controllare lo sguardo. Un secondo esempio di attenzione condivisa è l'indicare, cioè il bambino indica con l'indice per attirare l'attenzione dell'adulto e per condividere un'esperienza. Mentre in bambini di ogni cultura questo atteggiamento appare verso i 9 mesi, nei soggetti autistici si è notata una riduzione a livello quantitativo se non un'assenza totale dell'indicare dichiarativo. Con l'attenzione condivisa possiamo sostenere che il bambino mostra sensibilità per la mente di un'altra persona perché segue ciò che interessa ad un'altra persona oppure cerca di dirigere l'attenzione di un'altra persona verso ciò che interessa al bambino. Questo è un segno molto precoce della sensibilità del bambino nei confronti della prospettiva dell'altro. Mentre nei bambini autistici, quando cominciamo a vedere delle difficoltà in questo ambito dell'attenzione congiunta, allora possiamo pensare che ci siano delle difficoltà della psicologia intuitiva e quindi di ridotta sensibilità nei confronti della mente degli altri. Il secondo aspetto dello sviluppo della psicologia intuitiva è il gioco di finzione. I primi segni di gioco di finzione nei bambini normali si intravede verso i 14 mesi quando il bambino introduce degli aspetti fantasiosi in quello che fa o agli oggetti. Ad esempio, il bambino può utilizzare la penna come un missile e farlo volare nella stanza o come un cucchiaino e fare finta di mangiare, ma in ogni momento il bambino è ben consapevole della differenza che esiste tra la vera identità della penna come penna e la qualità di finzione che è quella del missile e del cucchiaino. Sulla base di studi condotti su bambini autistici sappiamo che c'è una ridotta capacità di fingere nel gioco, se non completamente assente. Il gioco di finzione è importantissimo per lo sviluppo della psicologia intuitiva perché quando il bambino gioca fingendo deve riflettere sul proprio stato mentale. Quando il bambino cerca di capire il gioco di finzione di un suo interlocutore deve in un certo senso mettersi nei panni dell'altra persona per capirne lo stato mentale. Se si esamina il contenuto dei discorsi di bambini al secondo anno di vita ci sono molte parole che si riferiscono alla mente degli altri, ai loro pensieri, alle loro sensazioni. Ci può fare un esempio? Certo, questa è una frase di mia figlia quando aveva 3 anni: "Sai una cosa? La mamma credeva che io stessi dormendo, ma io facevo finta". E questa è una frase tipica di bambini di questa età in cui si fa riferimento ai pensieri e all'immaginazione dell'altro. Degli studi condotti a Boston sembrano indicare che in bambini affetti da autismo, quando cominciano a parlare, c'è un numero minore di parole che si riferiscono alla mente e agli stati mentali delle altre persone rispetto al numero di parole in bambini normali. Ritornando alle fasi di sviluppo della psicologia intuitiva intorno ai 3 anni il bambino è in grado di dimostrare che comprende e che vedere porta a conoscere. E' possibile valutare la comprensione del bambino raccontandogli una brevissima storia. Ci sono due bambole Sally e Anne. Sally tocca la scatola mentre Anne guarda dentro la scatola poi domandiamo al bambino quale delle due bambole sa cosa c'è dentro la scatola. Ci sono molti studi che dimostrano che già a 3 anni i bambini sanno rispondere che Anne sa cosa c'è dentro la scatola. E se si chiede perché Anne sa, il bambino dice che Anne sa perché ha guardato dentro la scatola. Se facciamo lo stesso test a bambini autistici anche più grandi, essi hanno grosse difficoltà e hanno la stessa probabilità di scegliere Sally o Anne. Questo aspetto della psicologia intuitiva del "vedere come conoscere" è un importante mattone per costruire la comprensione del bambino nei confronti delle altre persone nel riuscire a capire ciò che loro sanno. Questo è molto importante nella comunicazione perché quando comunichiamo solitamente vogliamo informare le persone di qualcosa di nuovo, ma per fare questo dobbiamo sapere ciò che gli altri già sanno o non sanno. Noi sappiamo che i bambini autistici raccontano all'interlocutore informazioni che già sa. E questo potrebbe suggerire che il bambino autistico non è in grado di tenere conto di ricordare quelli che sono i bisogni dell'interlocutore. Un'altra espressione di questa incapacità si può avere quando il bambino autistico dà troppe o troppo poche informazioni affinchè l'interlocutore possa seguirlo. L'ultima fase dello sviluppo della psicologia intuitiva del bambino è l'inganno, che ha molta pertinenza per quanto riguarda la comprensione della mente degli altri, perché quando il bambino inganna il suo scopo è quello di cambiare i pensieri dell'interlocutore e sappiamo che i bambini normali cominciano a mostrare interesse per l'inganno verso i 4 anni. Nell'inganno il bambino cerca di convincere il suo interlocutore che una cosa è vera quando invece non lo è. Questo è importantissimo perché dimostra che il bambino capisce benissimo che ci sono persone diverse con pensieri differenti e che è possibile manipolarne i pensieri. Invece studi sui bambini autistici hanno dimostrato che sono bambini molto sinceri, che non vedono la necessità di ingannare e inoltre hanno difficoltà a capire che qualcun altro li sta ingannando. L'inganno più sofisticato è forse sì un segno poco morale ma salutare perché la psicologia intuitiva del bambino si sta sviluppando bene. Una conseguenza pratica di ciò è che i bambini autistici possono essere vulnerabili alle strumentalizzazioni degli altri. Queste evidenze dimostrano che i bambini autistici hanno delle difficoltà o dei ritardi nella psicologia intuitiva. E' possibile valutare il grado di sviluppo della psicologia intuitiva e della fisica intuitiva? Abbiamo proposto un test per adulti per valutare il livello raggiunto nella psicologia intuitiva nel quale presentiamo alla persona 25 fotografie e chiediamo quale parola descrive meglio il pensiero o l'emozione di ogni foto sulla base di poche informazioni che vengono date solo da una parte del viso, cioè gli occhi. Quando abbiamo somministrato questo test ad un gruppo di adulti normali questi pensavano di non essere in grado di dare risposte giuste, invece c'è stato un alto grado di accordo nelle risposte date. Gli uomini normali danno 18 risposte corrette su 25, mentre le donne danno 21 risposte corrette su 25, cioè i maschi danno un numero di risposte corrette inferiore alle femmine. Il gruppo di adulti affetti da autismo con intelligenza normale ottiene un punteggio significativamente più basso rispetto a quello degli adulti normali (16 risposte su 25). Il gruppo di controllo affetto dalla sindrome di Tourette che provoca difficoltà nel controllo delle proprie azioni e del linguaggio, ottiene invece risultati nella media. Questo suggerisce che anche adulti con autismo e intelligenza normale o superiore alla media possono avere difficoltà nella psicologia intuitiva. Per quanto riguarda lo sviluppo della fisica intuitiva abbiamo somministrato ai bambini un test di 20 domande di fisica intuitiva. Abbiamo confrontato bambini con sindrome di Asperger tra gli 8/12 anni d'età con un gruppo di soggetti normali tra 8/16 anni; i risultati del test dimostrano che il gruppo di bambini con sindrome di Asperger ha fatto meglio del gruppo di bambini normali: 16 risposte corrette su 20 i primi e solo 10 su 20 i secondi. Questi test dimostrano che le persone affette da una qualche forma di autismo hanno un particolare stile cognitivo, la fisica intuitiva è intatta o a volte superiore, mentre la psicologia intuitiva o teoria della mente è in qualche modo compromessa. Se l'autismo è una condizione biologia, qual è la parte del cervello maggiormente e direttamente coinvolta nello sviluppo o nell'assenza della psicologia intuitiva? Le aree del cervello che svolgono un ruolo nella psicologia intuitiva sono: la corteccia orbito frontale: usando un particolare tipo di tomografia è stato dimostrato che quando una persona pensa allo stato mentale o ai pensieri di un'altra persona, l'attività di quest'area aumenta. La regione medio frontale: attraverso la tomografia ad emissione di positroni è emerso che quando un soggetto normale legge una storia e deve capire uno stato mentale usa questa parte del cervello, invece in soggetti con autismo o sindrome di Asperger c'è una ridotta attività in questa area. Il lobo temporale e precisamente il solco superiore, una regione importante per il giudizio sociale. L'ultima area importante per lo sviluppo della psicologia intuitiva è l'amigdala, che si trova nel sistema limbico del cervello e secondo alcuni studiosi è il centro emotivo della persona; mostrando la stessa fotografia a soggetti normali e a soggetti affetti da sindrome di Asperger abbiamo visto, attraverso la risonanza magnetica, che quando un soggetto deve giudicare delle emozioni o uno stato d'animo della foto guardando gli occhi, c'era nei soggetti normali un aumento dell'attività dell'amigdala, mentre nei soggetti autistici o con sindrome di Asperger c'era una ridotta attività o addirittura un'assenza totale dell'attività dell'amigdala. Questa potrebbe essere la dimostrazione che c'è una rete complessa di aree del cervello che sono coinvolte nella psicologia intuitiva.

SCALA AUSTRALIANA DELLA SINDROME D'ASPERGER

 


2a édition 

Garnett et Attwood 1994 

Traduzione francese Chantal Tréhin 

  

Il questionario che segue ha lo scopo di identificare i comportamenti e le competenze che caratterizzano la sindrome d'Asperger negli anni della scuola primaria. È a questa età che la configurazione dei comportamenti e delle competenze inusuali è più visibile. Ogni domanda o descrizione è quotata da 0 a 6, 0 correspondente al livello ordinario che si può attendere da un bambino di questa età 

  

A. Competenze sociali ed emozionali : 

  

1. Il bambino comprende male come deve giocare con gli altri bambini? Per esempio, non ha coscienza delle regole implicite dei giochi sociali : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

2. Quando potrebbe giocare con gli altri bambini, come per esempio a ricreazione, il bambino evita il contatto sociale con loro? Per esempio, si rifugia in un posto tranquillo o va alla biblioteca : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

3. Il bambino da l'impressione di non aver coscienza delle convenzioni o delle regole di condotta sociale, agendo o facendo commenti inappropriati? Per esempio, facendo un’osservazione personale a qualcuno senza realizzare che questa osservazione potrebbe offenderlo : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

4. Il bambino manca di empatia, vale a dire della comprensione intuitiva dei sentimenti degli altri? Per esempio non capisce che una scusa potrebbe aiutare l'altro a stare meglio : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

5. Il bambino sembra aspettarsi che le altre persone conoscano i suoi pensieri, le sue esperienze e la sua opinione? Per esempio, non realizza che non potete sapere qualcosa perchè non eravate con lui in quel momento : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

6. Il bambino ha un bisogno eccessivo di essere rassicurato, soprattutto se le cose cambiano o non vanno bene? 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

7. Il bambino manca di sfumature nella sua espressione emozionale? Per esempio manifesta una tristezza o dell'affetto in modo sproporzionato in rapporto alla situazione : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

8. Il bambino manca di precisione nella sua espressione emozionale? Per esempio, non comprende il livello d'espressione emozionale appropriato alle diverse persone : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

9. Il bambino manifesta disinteresse a partecipare agli sports, ai giochi o alle attività competitive : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

10Il bambino è indifferente alla pressione sociale dei suoi coetanei? Per esempio, non segue l’ultima infatuazione in materia di giochi o di vestiti : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

  

B. Competenze di comunicazione : 

  

11. Il bambino prende le espressioni o i commenti alla lettera? Per esempio, è in difficoltà con espressioni come "dai la tua lingua al gatto" o "non restare piantato là!" : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

12. Il bambino ha un tono di voce inusuale? Per esempio da l'impressione d'avere un "accento straniero" o monotono senza accento tonico sulle parole importanti : 

  

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

13. Quando si parla con il bambino, da l'impressione di non essere interessato dalla vostra parte nella conversazione? Per esempio, non fa domande e non commenta i vostri pensieri o le vostre opinioni sul soggetto : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

14. Durante una conversazione, il bambino ha la tendenza a utilizzare il contatto oculare meno di quello che ci si può attendere? 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

15. Il linguaggio del bambino è troppo preciso o pedante? Per esempio parla in modo formale o come un dizionario ambulante : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

16. Il bambino ha problemi ad adattarsi a una conversazione? Per esempio quando non comprende quello che è stato detto, non domanda chiarimenti ma ritorna piuttosto su un soggetto familiare, o prende molto tempo per trovare una risposta : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

C. Competenze cognitive : 

  

17. Il bambino legge libri soprattutto per informarsi, non sembra essere interessato alla finzione? Per esempio, è un lettore avido d'enciclopedie o di libri scientifici ma non di romanzi d'avventura : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

18. Il bambino ha una memoria a lungo termine eccezionale per i fatti e gli avvenimenti? Per esempio, si ricorda il numero della targa della macchina del vicino dopo parecchi anni, o si ricorda chiaramente delle scene che sono passate da molto tempo: 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

19. Il bambino manca di gioco sociale immaginativo? Per esempio gli alutri bambini non sono inclusi nei suoi giochi immaginari o non comprende i giochi del "far finta" degli altri bambini : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

D. Interessi specifici : 

  

20. Il bambino è affascinato da un soggetto particolare, al punto di collezionare con avidità le informazioni o le statistiche su quel soggetto? Per esempio il bambino è diventato una enciclopedia ambulante sulle macchine, le carte geografiche o i risultati sportivi : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

21. Il bambino è particolarmente turbato dai cambiamenti di routine o delle sue aspettative? Per esempio prendere un’altra strada per andare a scuola : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

22. Il bambino ha delle routines o dei rituali elaborati che rispetta sempre? Per esempio allineare i giocattoli prima di andare a letto : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

  

E. Competenze motorie : 

  

23. Il bambino ha dei problemi di coordinazione? Per esempio, non è molto bravo ad acchiappare un pallone : 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

24. Il bambino corre in modo bizzarro? 

0____1____2____3____4____5 

raramente 
   
 frequentemente 
 

  

F. Altre caratteristiche : 

In questa parte, segnate ciascuna delle caratteristiche se il bambino l'ha presentata : 

a) Paura o angoscia inusuale causata da : 

o suoni ordinari, per esempio gli apparecchi elettrici 

o un contatto corporale leggero sulla pelle o la testa 

o portare certi vestiti 

o rumori inattesi 

o la vista di certi oggetti 

o i luoghi rumorosi, con gente, come i supermercati 

  

b) Tendenza a battere le mani o a dondolarsi in caso d'eccitazione o d'angoscia 

  

c) Une sensibilità poco importante per piccoli dolori 

  

d) Un ritardo d'apparizione del linguaggio 

  

e) Smorfie o tic facciali inusuali 

  

Se la risposta è si alla maggioranza delle domande qui sopra, e il punteggio è tra due e sei (vale a dire molto al di sotto del livello normale), non significa automaticamente che il bambino ha una sindrome d'Asperger. Ciò nonostante,è un’ipotesi da considerare ed è necessaio orientare questo bambino verso un centro diagnostico. 

  

La versione originale di questa scala (in inglese) è disponible sul sito:http://www.tonyattwood.com/ e nel libro "Asperger's syndrome A guide for parents and Professionals" Tony Attwood 1998 Jessica Kingsley publishers 

  

 

Criteri di scoperta degli "Aspies" 

Da includere in un Manuale delle Scoperte delle Persone (MDP I) inesistente ma che sarebbe necessario… 

  

di Carol Gray e Tony Attwood 

Traduzione e adattamento francese Chantal Tréhin 

  

A. Un vantaggio qualitativo nelle interazioni sociali, come testimania la maggior parte degli elementi seguenti: 

· La relazione con i coetanei è caratterizzata da una lealtà assoluta e lo fa essere totalmente degno di confidenza. 

· Assenza di sessismo, di "discriminazione per età" o di sotterfugi culturali; capacità a prendere gli altri per quello che sono 

· Dice quello che pensa veramente quale che sia il contesto sociale o le sue convinzioni personali 

· Capacità di perseguire le sue idee o la  sua prospettiva anche in presenza di contraddizioni apparenti 

· Ricerca di un uditorio o di amici capaci di entusiasmarsi per dei soggetti d'interesse particolari 

· Attenzione ai dettagli, può passare del tempo a discutere un soggetto che può non essere d’importanza capitale 

· Ascolto degli altri senza giudicare o fare supposizioni continue 

· Evita di preferenza la conversazione senza interesse, superficiale o le osservazioni evidenti 

· Ricerca di amici sinceri, positivi, con un buon senso dell'umorismo 

  

B. Parla  correntemente  l'"Asperger", un linguaggio sociale caratterizzato da almeno tre dei tratti seguenti : 

· Una volontà determinata di ricerca della verità 

· Una conversazione esente da sensi nascosti o da motivazioni inconfessate 

· Un vocabolario sviluppato e un interesse per le parole 

· Un fascino per l'umorismo basato sulle parole, come i giochi di parole 

· Una utilizzazione perfezionata delle metafore immaginate 

  

C. Delle competenze cognitive caratterizzate da almeno quattro dei tratti seguenti : 

· Una preferenza marcata per i dettagli piuttosto che per l’insieme 

· Una prospettiva originale, talvolta unica, nel modo di abbordare i problemi 

· Una memoria eccezionale e/o un ricordo dei dettagli spesso dimenticati o ignorati dagli altri, per esempio: date, nomi, orari, routines 

· Una perseveranza avida di raccogliere e classificare l'informazione su un soggetto che l'interessa 

· Della coerenza nelle idee 

· Una conoscenza enciclopedica (di tipo CD Rom) su uno o più soggetti 

· Una conoscenza delle routines e un desiderio manifesto di mantenere l'ordine e la precisione 

· Dei valori chiari/le decisioni non sono influenzate dai fattori politici o finanziari 

  

D. Tratti aggiuntivi eventuali : 

  

· Sensibilità acuta a delle esperienze o degli stimoli sensoriali specifici, per esempio: il suono, il tocco, la visione e/o l'odore 

· Una capacità a distinguersi negli sports individuali o nei giochi, in particolare quelli che fanno appello alla resistenza, alla precisione visuale, come il canottaggio, il nuoto, il bowling, gli scacchi 

· "Eroe sociale misconosciuto", con un ottimismo fiducioso, vittima frequente della debolezza sociale degli altri, restando tuttavia fiducioso nella possibilità della vera amicizia 

· Probabilità più elevata che nella popolazione generale di fare studi superiori 

· Si occupa spesso di quelli che hanno uno sviluppo atipico 

 

Fonte:http://xoomer.alice.it/marpavio/ECHELLE_AUSTRALIENNE_DU_SYNDROME_D'ASPERGER_ita.html

 

Ricerca: Usa, freezer guasti compromettono studi su autismo

 

(AGI) - Washington, 12 giu. - Brutto colpo alla ricerca sull'autismo: un malfunzionamento dei freezer del McLean Hospital, centro di ricerca statunitense affiliato all'University of Harvard, ha gravemente danneggiato un terzo della piu' grande riserva mondiale di campioni di tessuto cerebrale appartenente a individui autistici. Accortisi solo oggi del fatto che due refrigeratori si sono spenti lo scorso mese senza attivare gli allarmi, i ricercatori hanno recuperato 150 cervelli ormai anneriti dalla decomposizione e del tutto inutilizzabili. "Si trattava di una riserva inestimabile. Non possiamo nemmeno esprimere il suo valore in denaro", ha dichiarato Francine Benes, direttore dell'Harvard Brain Tissue Resource Center che si sta occupando di capire le cause dello spegnimento. I cervelli erano stati raccolti e donati tramite l'organizzazione di ricerca Autism Speaks: la loro perdita, ha spiegato Benes, potrebbe riportare indietro la ricerca scientifica sull'autismo anche di dieci anni. (AGI) .

Autismo cause e possibili cure. Ecco la teoria di Temple Grandinautismo cause:

 

ecco una nuova teoria
Premetto che non sono un medico ma una semplice blogger appassionata dell’argomento e tutto ciò che scriverò in questo articolo è tratto da una teoria di Temple Grandin, una docente universitaria che viveva la sindrome dell’autismo in prima persona.
Spesso si dice che i medici più bravi siano i pazienti stessi, soprattutto nel caso di malattie rare.
Con questo articolo voglio soltanto divulgare un’ informazione che credo possa interessare a tutti i coloro che conoscono persone affette da autismo, lunge da me voler infondere false speranze negli ammalati o nei loro famigliari.
Non essendo un esperta del campo, magari sto scrivendo qualcosa di stupido e di banale, ma voglio comunque illustrarvi questa teoria sulle cause dell’autismo a titolo puramente informativo.
Secondo Temple Grandin, il circuito emotivo delle persone affette da autismo è alterato o disattivato.
Sarebbe questo il motivo per il quale le persone affette da autismo sembrano quasi vivere in un altro mondo ed hanno spesso comportamenti compulsivi ripetuti, che impediscono loro di avere una vita normale.
Il problema di queste persone non consiste nel fatto che non comunicano, ma che comunicano in maniera diversa dalla nostra.
autismo cause: la carenza di ossitocina e vasopressina

Ora, la domanda è il perché si verifichi questo dal punto di vista neurologico.
In alcuni casi di autismo, sono state riscontrate basse percentuali  di vasopressina ed ossitocina nel sangue.
In questi stessi soggetti, sarebbero presenti delle piccolissime modificazioni genetiche nelle proteine del cervello, che ricevono i messaggi da tali sostanze.
L’ossitocina e la vasopressina sono due ormoni che regolano la sfera affettiva dell’individuo.
Pare che somministrando uno spray all’ossitocina, ai pazienti affetti da aurismo il loro livello di interazione “normale”con il mondo esterno migliori sensibilmente.
Inoltre, secondo gli esperti pare che lo spray nasale all’ossitocina non abbia effetti collaterali, il massimo rischio che si corre è quello che non accada proprio nulla.
Ripeto ancora una volta che dovete prendere queste informazioni con le pinze e chiedere il parere a riguardo di più specialisti.
Io ho fatto questo articolo a scopo puramente informativo nella speranza di aiutare qualcuno, ma non voglio assolutamente infondere false speranze nelle persone perché so’ quanto questo sia brutto…
Ma credo che condividere informazioni potenzialmente utili su malattie rare sia sempre giusto, purché non venga fatto a scopo di lucro ed informando sempre le persone interessate che si tratta di una teoria di cui eventualmente parlare al proprio specialista.

Fonte: 
http://www.dietabellezzaebenessere.com/cure-naturali/autismo-cause-e-possibili-cure-ecco-la-teoria-di-temple-grandin/

 

 

 

 

La CDC stima 1 bambino su 88 è autistico

 

Riportiamo all'attenzione di tutti voi l'allarmante dato della CDC (Centers for Disease Control and Prevention) Le più recenti stime della Rete ADDM si basano su dati raccolti in 14 aree degli Stati Uniti nel corso del 2008. Le 14 comunità comprendeva oltre l'8% della popolazione degli Stati Uniti di 8 anni di età nel 2008. Sono state raccolte informazioni sui bambini che avevano 8 anni perché il lavoro precedente ha dimostrato che, da questa età, la maggior parte dei bambini con ASD sono stati identificati per i servizi.
Questo segna un aumento del 23% dal nostro ultimo rapporto nel 2009. E, un aumento del 78% rispetto al nostro primo rapporto nel 2007. Alcuni dei incremento è dovuto al modo in cui vengono identificati i bambini, diagnosticati e servito nelle loro comunità locali, anche se esattamente quanto è dovuto a questi fattori in sconosciuto.
Il numero di bambini identificati con ASD variava ampiamente tra i siti della rete ADDM 14, da 1 a 47 (21,2 per 1.000) a 1 su 210 (4,8 per 1.000).


Gli ASD sono quasi 5 volte più comune tra i maschi (1 in 54) che tra le ragazze (1 in 252).
I maggiori incrementi nel corso del tempo sono stati tra i bambini ispanici (110%) e bambini neri (91%). Abbiamo il sospetto che alcuni di questo aumento è dovuto ad una maggiore consapevolezza e una migliore identificazione tra questi gruppi. Tuttavia, questo dato spiega solo una parte della crescita nel corso del tempo, come più i bambini sono stati individuati in tutti i gruppi.
Ci sono stati aumenti nel corso del tempo tra i bambini senza disabilità intellettiva (quelli che hanno un QI sopra 70), anche se ci sono stati anche aumenti di prevalenza stimata di ASD a tutti i livelli di abilità intellettuale.
Altri bambini sono stati diagnosticati in anni precedenti, un numero crescente di loro da 3 anni. Eppure, la maggior parte dei bambini non vengono diagnosticati fino a dopo aver raggiunto 4 anni, anche se l'identificazione precoce e l'intervento può aiutare un bambino i servizi di accesso e di apprendere nuove competenze. Per questo motivo la  CDC pensa che un intervento precoce e il riconoscimento dei segni autistici sia fondamentale .  Attraverso questo programma, la CDC offre strumenti gratuiti per aiutare i genitori a monitorare lo sviluppo del loro bambino e di liberare risorse per i medici e gli educatori. CDC sta anche lavorando con gli stati e le comunità per migliorare l'identificazione precoce.
La CDC inoltre fornito la leadership nella creazione di Healthy People 2020 obiettivi e sostenere l'American Academy of Pediatrics raccomandazione che tutti i bambini essere vagliate da 2 anni, perché lo screening e la diagnosi precoce di migliorare l'accesso ai servizi durante il periodo più critico per lo sviluppo di un bambino.

Queste e altri approfondimenti vari di questi dati li potete trovare suhttp://www.cdc.gov/Features/CountingAutism/.

LUNEDÌ, 30 APRILE 2012

Autismo,piu’ rischio con fumo gravidanza

 

(ANSA) - NEW YORK, 30 APR - Le donne che fumano in gravidanza hanno maggiori possibilita’ di avere bambini con la sindrome di Aspenger, una forma dello spettro autistico cosiddetta “ad alto funzionamento” caratterizzata da una compromissione delle interazioni sociali e da schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Universita’ del Wisconsin-Milwaukee. Il 13% dei bambini che a otto anni ha sviluppato un disturbo dello spettro autistico ha una madre che ha fumato in gravidanza

3 medici e un funzionario pubblico, con 3 domande e 8 minuti di visita, capiscono che un autistico di 10 anni non è più grave.

 

3 medici e un funzionario pubblico, con 3 domande e 8 minuti di visita, capiscono che un autistico di 10 anni non è più grave.
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Pubblichiamo molto volentieri la lettera di un genitore di un bambino autistico di 10 anni Emanuele Fuffa che dopo 8 minuti ( si avete capito bene 8 minuti di visita) al bambino è stata tolta l’invalidità, questa decisione getta ancora una volta scalpore di come con quanta faciloneria nel nostro paese si cerca di combattere i falsi invalidi colpendo di sana pianta quelli veri. Ecco a voi l’articolo che il nostro papà ci ha inviato Lo Staff di AP

3 medici e un funzionario pubblico, con 3 domande e 8 minuti di visita, capiscono che un autistico di 10 anni non è più grave.
.pubblicata da Emanuele Fuffa il giorno lunedì 22 agosto 2011 alle ore 14.37.Una passaggiata in auto di 20 minuti, parcheggi e ti rechi in un edificio pubblico dell’ASUR territoriale. E’ l’ufficio della prevenzione e igiene. Non c’è praticamente nessuno, appuntamento alle 8,30 del mattino. Vai, noi due genitori e Alessio, nostro figlio autistico di 10 anni. Una ragazzio bravissimo, intelligente, robusto…sa parlare, sa cantare, sa l’inglese, conosce l’informatica….è bravo a scuola. Molto bello. Tutti vorrebbero un figlio così. Già, noi genitori ne siamo innamorati e ne siamo orgogliosi …come siamo orgogliosi di avere sacrificato 7 anni della nostra vita, il nostro lavoro…tutto ciò che avevamo…pur di farlo miugliorare…pur di garantirgli una minore dipendenza dal prossimo adulto (anche considerato che visto il veloce degrado della società…di” prossimi adulti” che potranno sostitursi a noi per garantirgli una sufficiente e dignitosa vita futura…ne ve evdiamo ben pochi…all’orrizzonte).

Ora non ho voglia di entrare nel merito della disabilità…chi ha voglia di informarsi di cosa sia l’autismo, di come si affronta, di come si combatte…sa benissimo di cosa parliamo. Chi ha desisderio di informarsi di quanto sia grave e disabilitante per il soggetto colpito e per i suoi familiari….potrà farlo semplicemente leggendo qualche testimonianza da parte delle famiglie…o delle persone serie che le incontrano….. Chi ha desiderio (o capiacità) di misurare la gravità…mi farà invece un grande cortesia ad informare anche noi genitori….visto che noi sappiamo solo una cosa: il nostro percorso ha permesso ad Alesssio non non essere violento, di essere più gestibile, di essere intelligente…di sperare in un futuro milgiore. Ma la strada è ancora lunga. Non esistono cure ma esistone dei trattamenti terapeutici che, coloro che hanno le possibilità economiche, portano avanti, come testimoniato in documenti ufficiali anche dai medici di riferimento del Centro Autismo della Regione Marche di Fano.

Le uniche attività che noi possiamo permetterci per Alessio sono quelle di socializzazione che portiamo avanti faticosamente noi…rubando il tempo al lavoro ed alle nostre passioni ed hobby (siamo persone normali ed avremmo voluto averne anche noi…come tutti gli altri cittadini). Cerchiamo inoltre di dare al ragazzo gli strumenti necessari per coltivale le sue passioni…che, insieme alla scuola ed agli operatori sociosanitari (pochi e disarmati), vengono utilizzate anche come ausilio di trattamento. Non abbiamo assistenza particolare se non qualche ora settimanale per portare Ale a comprare un gelato o fare un giro in bicicletta ai giardinetti (come molti fanno con il loro cagnolino). Non abbiamo mai avuto particolari agevolazioni, non abbiamo mai acquistato un ausilio (mentre sappiamo lo fanno regolarmente gli assistiti del Centro di Fano più in simpatia al personale medico) con i soldi dell’ASUR. Non abbiamo particolari agevolazioni dalla 104 (pochissime giornate sfruttate in 7 anni…diaciamo il 2 o 3 % dei giorni sacrificati al lavoro…in tutto una trentina di giorni rimborsati a 50 euro al gg. Un permesso straordinario goduto dalla mamma pochi mesi fa…più per il fatto che l’altro nostro figlio (nato in sistuazione di difficoltà visto che soffre per le atenzioni particolari che nota verso suo fratello) ha avuto per oltre 5 mesi dei gravi problemi di salute (500 euro mese in tutto…per 6 mesi). Non male come aiuto da parte dello Stato…in 7 anni. Una cosa avevamo…documentata anche da una sorta di denuncia “epistolare” che avevo scritto ai vari servizi qualche anno fa: alla mia domanda di aiuti epr il rimborso delle spese sostenute per curare nostro figlio, Regione e Comune mi hanno risposto che dovevamo accontentarci dei tanti aiuti continuativi che già ci venivano erogati. Addirittura il funzionario della Regione Marche mi propinava una serie di iniziative in corso e di corsi di formazione per le quali la Regione spendeva tanti fondi (nulla di tutto questo veniva utilizzato da Alessio…se non qualche sporadica visita ogni 4 o 5 mesi, nei primi anni di cura, al Centro di Fano.

Vi presento a chiusura di questa nota quale aiuto abbiamo avuto per 4 anni: UN ASSEGNO PER LA GRAVITA’ DEL CASO di 1.100,00 euro circa…l’anno. Grazie a questo consistente contributo…ogni nostra richiesta di intervento serio…venita a cadere…visto che eravamo dei privilegiati. Ora quest’anno molto particolare, ci vede con un pò di difficoltà economiche visto che io sono quasi fermo al lavoro, la mamma aspetta di essere richiamata per un lavoro part time ad una mensa scolastica (stipendio di circa 450,00 euro mese), una casa popolare assegnata ora…con lavori per renderla “vivibile” di oltre 3.500,00 euro (per renderla vivibile…che sia chiaro)..i costi di un trasloco e del tempo non dedicato al lavoro. Una disoccuapasione speciale di circa 3500,00 euro (frutto dei sacrifici che facciamo noi dipendenti di cooperative agricole durante i periodi invernali…stando fermi al lavoro) bloccata dall’INPS per uno stupido cavillo. Un voucher della provincia assegnato alla mamma per permettergli la continuazione del lavoro nonostante la presenza di un minore e di un minore disabile bloccato perché il pagamento della fattura del costo rimborsato (sia chiaro nn è un regalo ma una agevolazione che ti rimborsa dei costi che altre famiglie “normali” non hanno)…non è avvenuta con bonifico bancario ma in contanti (ma chi è che in una situazione di difficoltà a a disposizione dei soldi in banca per fare bonifici per pagare delle fatture di assistenza educativa)………ed ora, mente aspettavamo di avere questo famoso assegno di 1100,00 euro verso fine anno…periodo verso il quale stiamo spostando tutti i pagamenti dei piccoli debiti e prestiti che ci stiamo facendo fare da amici e consocenti …per potere andare avanti……

Mi spiace ma ora la mia guerra personale, cessata qualche anno fa…perché volevo tentare di risalire da china da solo…e dare ai miei figli la dignità di cui hanno bisogno con le sole mie forze, riprendrà più forte di prima. Mi dispiace ma le tante cose a cui sono stato spettatore (schifose e vili) in questi anni…ritorneranno tutte a galla…come si deve e per lo scopo necessario. Io non volevo regalie, non volevo elemosine. Volevo diritti. Ho sbagliato a non darci sotto con le veemenza che il caso meritava e ricercando il chiarimento sulle tante cose che non hanno funzionato. Ora gli amici e i parenti il lro aiuto ce lo hanno dato. Tra qualche giorno si riprende ad andare al lavoro (almeno speriamo…un lavoro che ci da, sommando i due redditi, circa 12 mila euro l’anno)…ce la faremo ad andare avanti. Alessio però ha avuto la promessa di un Pc, onn abbiamo fatto la richiesta per le tante cose che abbiamo dovuto sbrgliare in questi mesi. Faremo ugualmente la documentazione necessaria….e mi auguro tanto per i dipendenti pubblici convolti dalla pratica, riusciranno a trovare il modo di non deludere Alessio…nonostante 3 MEDICI E UN FUNZIONARIO PUBBLICO abbiano stabilito in 8 minuti che nostro figlio non è più grave, PERCHE’ STAVOLTA NON MI FERMERO’ DI FRONTE A NESSUNA SPIEGAZIONE….risolverò tutto in maniera personale e in autonomia…senza temere alcuna reazione di nessun tipo…visto che (mi scuso per gli amici sensibili) ne ho le scatole piene…bene bene! Un saluto cordiale a tutti i benpensanti che subito dopo avere letto questa nota si permetteranno di dire che esistono altri metodi per risolvere le questioni. IO NON LI CONOSCO!!!

Emanuele Fuffa

Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività e conflitto di interessi

 

The Australian - 14 luglio 2011

di Sue Dunlevy

Le nuove dichiarazioni di conflitto di interessi mostrano che 2 dei 7 consulenti del governo australiano sulle linee guida nazionali per il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività hanno collegamenti con le aziende farmaceutiche produttrici di farmaci per l’ADHD.

L’esperto sulla Salute dell’adolescente, Michael Kohn, nominato per il gruppo di lavoro nazionale e il Concilio di Ricerca Medica, è stato pagato da Eli Lilly, produttore del farmaco per l’ADHD Strattera, per sviluppare materiale didattico.

E Janssen-Cilag, che produce il farmaco ADHD Concerta, pagò il professor Kohn per andare a Pechino e partecipare a un congresso sulla salute mentale e per produrre il materiale didattico.

Il rappresentante dei consumatori in questo comitato di esperti, Margaret Vikingur, Presidente dell’associazione Apprendimento e disturbi dell’Attenzione, afferma che la sua organizzazione ha ricevuto 5000 dollari da tre aziende farmaceutiche per sviluppare materiali didattici.

Più di 400.000 dosi per ADHD sono state prescritte in un anno e il loro uso è salito del 300% negli ultimi sette anni, scatenando la polemica sull’uso e i conflitti di interesse. Le Case farmaceutiche hanno detto al Medicines Australia a marzo dello scorso anno di avere speso più di 40 milioni di dollari in cibo, Intrattenimenti e “educazione” per i medici in sei mesi.

Le dichiarazioni di conflitto di interesse verranno rese pubbliche da Mental Health e dal Ministro Mark Butler e seguono le polemiche sul progetto del 2009 per le linee guida per l’ADHD - linee mai state adottate in Australia perché la ricerca che ne costituiva fondamento era stata compromessa dal finanziamento delle aziende farmaceutiche: si sa infatti che lo psichiatra americano Joseph Biederman, il cui lavoro è citato oltre 80 volte nelle linee guida del progetto, e due suoi colleghi sono stati sanzionati dalla Harvard University dopo aver mancato di segnalare più di 1. 6 milioni di dollari che avevano ricevuto da case farmaceutiche.

Le linee guida sull’ADHD 2009 dovranno essere riorganizzate.

“Io sono impegnato a garantire che i punti di pratica clinica, sviluppati da questo gruppo non saranno influenzati da conflitti d’interessi non dichiarati o inappropriati,” ha affermato il Signor Butler. Il primo ministro Martin Whitely ha detto che i conflitti di interessi dichiarati dal Professor Kohn e Ms Vikingur avrebbero dovuto farli escludere dalla commissione.

A quando un’inchiesta in Italia sui conflitti d’interesse tra psichiatria e case farmaceutiche? Vista l’eccessiva promozione riguardo “disturbi mentali” che affliggono la popolazione, ma le cui basi scientifiche sono molto controverse, sorge spontaneo chiedersi se non vi siano interessi celati in questo settore.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e richiedere l’applicazione del consenso informato secondo il Codice di Deontologia Medica art. 33, 34 e 35.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Email  info at ccdu.org  href=”http://www.ccdu.org” title=”http://www.ccdu.
” target=”_blank”>www.ccdu.org

Fonte articolo:
 http://www.theaustralian.com.au/national…

 http://www.cybermed.it/index.php?option=…

Rischio di autismo per fratelli e sorelle più elevati del previsto

 

Rischio di autismo per fratelli e sorelle più elevati del previsto

Da ANAHAD o ‘ Connor

I genitori che hanno un bambino con autismo hanno 1 possibilità su 5 di avere un secondo bambino con autismo, lo studio su Pediatrics è stato eseguito su ampia scala su bambini che come fascia di età variano dagli 8 ai 36 mesi. Quasi il 19% di secondi figli è stato diagnosticato un distrubo dello spettro autistico. Questo studio è stato effettuato presso l’Università della California Davis e pubblicato su Pediatrics e successivamente sul New York Times in cui si consiglia ai pediatri di informare i genitori di questa conseguenza per chi ha un bambino autistico qui la fonte della notizia:  http://well.blogs.nytimes.com/2011/08/16…

GIOVEDÌ, 18 AGOSTO 2011

Il metodo Campbell per l’autismo

 

Tratto da www.autismoparliamone.org

Il metodo Campbell per l’autismo

La Dr.ssa Natasha Campbell-McBride è un medico inglese che tratta i bambini e gli adulti affetti da autismo, difficoltà di apprendimento, disordini neurologici e psichiatrici e problemi digestivi.

In questo articolo spiega il suo punto di vista riguardo alla sindrome che investe l’intestino ed il lato psicologico (in inglese GAPS, Gut and Psychology Syndrome), che può rendere un bambino particolarmente sensibile ai danni da vaccino. Inoltre illustra il programma nutrizionale da seguire in questi casi; un trattamento naturale che può essere d’aiuto in caso di autismo, ADHD, dislessia, disprassia, depressione e schizofrenia.

La Dr.ssa Campbell è una specialista in neurologia. Quando il suo primo figlio fu diagnosticato come autistico all’età di tre anni, si rese conto che la medicina non aveva risposte per questa condizione.

Nel 1984, anno in cui si laureò in medicina, l’autismo era un evento eccezionalmente raro, con un’incidenza di circa 1 su 10.000.

“Quando mi laureai non avevo mai visto un individuo autistico. Per essere onesta, il primo bambino autistico che ho visto è stato mio figlio. Cinque anni fa diagnosticavamo un autistico ogni 150 bambini, che equivale ad un aumento di almeno 40 volte. Al giorno d’oggi in Inghilterra come in altri paesi, viene diagnosticato autistico 1 bambino su 66”, spiega la dottoressa.

Le percentuali sono simili anche negli Stati Uniti, in Australia ed in Nuova Zelanda. Dedicatasi attivamente alla ricerca di una risposta alla malattia del figlio, ottenne una seconda specializzazione, in nutrizione umana. Il risultato del suo lavoro ha permesso che il figlio recuperasse completamente dalla malattia e che quindi ora non sia più autistico.

La chiave è il trattamento precoce
Il trattamento che ha sviluppato è chiamato Programma Nutrizionale GAPS e come la Dr.ssa Campbell ci spiega, più giovane è il bambino all’inizio del trattamento, migliori saranno i risultati.

“Quando si inizia il trattamento all’età di 2, 3, 4, fino a 5 anni, c’è la reale possibilità che il bambino recuperi completamente. Molti medici hanno l’abitudine di procrastinare l’intervento perché, pur notando dei problemi, non riconoscono o non conoscono i sintomi, talvolta sfumati, che non permettono un preciso inquadramento della problematica e quindi rimandano di semestre in semestre la loro diagnosi: questo è tutto tempo prezioso perso.”

Inizia tutto dall’intestino…
La Dr.ssa Campbell è convinta che i bambini autistici nascano con cervello ed organi sensoriali perfettamente normali.

“Quello che succede in questi bambini è che non sviluppano una flora intestinale normale dalla nascita…” dice. “La flora intestinale è di estrema importanza per la fisiologia umana. Recenti ricerche in Scandinavia hanno dimostrato come il 90% delle nostre cellule e tutto il materiale genetico umano sia la nostra stessa flora intestinale. Siamo solo un contenitore… un habitat per questa massa di microbi dentro di noi. Li ignoriamo a nostro rischio.

…come risultato, il sistema digestivo, invece di essere una fonte di nutrimenti per questi bambini, diviene la maggiore fonte di tossicità. Questi microbi patogeni all’interno del tratto digestivo danneggiano l’integrità della parete intestinale. In questo modo, ogni sorta di tossine e microbi può penetrare nel circolo sanguigno e raggiungere l’encefalo. Usualmente ciò si verifica nel secondo anno di vita per i bambini allattati al seno, perché l’allattamento al seno dona una certa protezione contro la flora batterica anormale. In bambini non allattati al seno, i sintomi di autismo si possono sviluppare già nel primo anno di vita.

Ecco perché l’allattamento al seno è cruciale per proteggere questi bambini.”

Le tossine nell’encefalo portano ai sintomi di autismo
I bambini usano tutti i loro organi sensoriali per raccogliere le informazioni dall’ambiente, che vengono poi passate al cervello per l’elaborazione. Questo è un processo fondamentale dell’apprendimento.

Comunque, in bambini affetti da questa sindrome (GAPS), le tossine derivanti dal loro intestino raggiungono l’encefalo, lo invadono e ne precludono le normali funzioni, impedendogli di processare le informazioni che giungono dagli apparati sensoriali…

“Le informazioni sensoriali si trasformano in una specie di rumore indecifrabile che il cervello dei bambini non riesce a decifrare e così non possono imparare,” spiega.

“Ecco perché non imparano a comunicare. Non imparano come capire il linguaggio, come usare il linguaggio, come sviluppare tutti i naturali comportamenti istintivi ed emulativi che i bambini normali sviluppano. Il secondo anno di vita è basilare per la maturazione del cervello dei bambini: in questo periodo sviluppano l’abilità di comunicare, i comportamenti istintivi e di emulazione.

Se il loro encefalo è zeppo di tossine, i bambini perdono l’opportunità di imparare ed iniziano a sviluppare autismo in conseguenza a questo mix di tossine, alla severità della condizione ed a quanto è anormale la flora batterica intestinale.”

La GAPS si può manifestare come un insieme di sintomi che possono rientrare nella diagnosi di autismo, ma anche in quella di deficit di attenzione ed iperattività (ADHD), deficit di attenzione senza iperattività (ADD), dislessia, disprassia, o disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), solo per nominare alcune possibilità…

Perché la flora intestinale dei bambini è così alterata?
Se l’epidemia di autismo ed altri disturbi dell’apprendimento deriva dall’intestino, cosa è cambiato negli ultimi 25 anni per alterare in questo modo la flora batterica intestinale dei bambini?

Spiega la Dr.ssa Campbell:

“La scienza sa che il bambino, all’interno dell’utero materno durante i nove mesi di gestazione, vive in un ambiente sterile. Anche l’intestino del bambino è sterile. Il bambino acquisisce la sua flora intestinale al momento della nascita, durante il passaggio nel canale vaginale. In questo modo, qualsiasi cosa viva nel canale vaginale della madre entra a far parte della flora intestinale del bambino.

Cosa vive nella vagina della madre? E’ un’area riccamente popolata del corpo femminile. La flora vaginale deriva dall’intestino. Perciò se la madre ha una flora intestinale alterata, avrà una flora anormale anche nel canale vaginale. I padri non sono esentati perché anche loro hanno una flora intestinale che popola il loro inguine e che viene condivisa con la madre, normalmente.

… Ho scoperto che abbiamo una crescente e profonda epidemia di anormalità nella flora batterica, iniziata dopo la seconda guerra mondiale, con la scoperta degli antibiotici. Ogni ciclo di antibiotici a largo spettro spazza via specie benefiche di microbi dal’intestino, il che lascia i germi patogeni incontrollati.”

La fondamentale importanza dei cibi fermentati e dei probiotici
E’ molto importante “ripopolare” l’intestino con cibi fermentati e probiotici quando si assume un antibiotico (pratica che anni fa veniva regolarmente adottata da tutti i medici di base e poi è misteriosamente sparita, NdT). Se non si è soliti consumare cibi fermentati, sarà necessario supplementare regolarmente con probiotici, specialmente con un alimentazione contenente molti cibi manipolati.

“Parallelamente ai batteri benefici presenti in un intestino sano, gli scienziati hanno trovato centinaia di specie differenti di microbi mutati in senso patogeno che causano malattie: batteri, virus, miceti ed altri microbi. Ma fino a quando i batteri benefici predominano nell’intestino, riescono a tenere sotto controllo tutti i patogeni… li costringono a vivere in piccole colonie, impedendo loro di proliferare.

Ogni terapia antibiotica tende a spazzare via i batteri benefici, dando l’opportunità ai patogeni di proliferare, di crescere in maniera incontrollata e di occupare nuovi posti nell’intestino. La flora batterica benefica poi recupera, ma ogni specie differente impiega da due settimane a due mesi per instaurarsi, lasciando una finestra aperta ai patogeni per proliferare.

Quello che si nota nei familiari dei bambini autistici è che il 100% delle loro madri ha una flora batterica intestinale anormale e relativi problemi di salute. Anche le loro madri (le nonne dei bambini, NdT) presentano una flora batterica intestinale alterata, ma in modo minore.”

In sostanza, quello che si sta verificando è l’aumento generazionale di anormale flora batterica intestinale ed ogni generazione diventa ancora più suscettibile ad essere danneggiata dall’uso degli antibiotici, come pure dai vaccini, argomento che vedremo fra poco.

Alimentazione artificiale ed antibiotici: un pesante tributo
Un’ulteriore aggiunta al danno è il significante calo dell’allattamento al seno. Sappiamo che i bambini allattati al seno sviluppano una flora intestinale completamente differente rispetto ai bambini allattati con latti formulati (bottle-fed babies, in inglese). I latti formulati non sono e non saranno mai un rimpiazzo salutare al latte materno, per un gran numero di ragioni, tra cui il fatto che alterano la flora intestinale.

La Dr.ssa Campbell ha scoperto che un gran numero di madri di bambini autistici sono state allattate artificialmente. Poi, avendo ricevuto molte terapie antibiotiche nell’infanzia, le anomalie nella loro flora batterica intestinale sono diventate ancora più importanti.

“Da quando gli antibiotici iniziarono ad essere prescritti, particolarmente negli anni 50 e 60, furono usati per ogni minima tosse e raffreddore. Sono stati veramente sovra usati. Ed ad ogni ciclo di antibiotici le anormalità nella flora batterica intestinale diventava sempre più profonda in queste bambine.

In seguito, all’età di 15, 16 anni, queste ragazze hanno iniziato (sono state iniziate all’uso, nell’originale, NdT) ad usare la pillola contraccettiva… che ha un effetto devastante sulla flora intestinale. Oggigiorno le ragazze la usano tranquillamente per alcuni anni prima di formare una loro famiglia.”

Ricapitolando, l’allattamento artificiale, l’abuso di antibiotici e l’impiego della pillola contraccettiva hanno gettato le basi per l’aumento della flora batterica intestinale anormale di generazione in generazione. Aggiungiamo l’uso di una dieta ricca di cibi processati industrialmente e zucchero ed abbiamo la ricetta per il disastro in termini di salute intestinale.

E’ importante capire che i cibi lavorati industrialmente e lo zucchero alimentano esclusivamente i patogeni del sistema digestivo, permettendo loro di proliferare.

“Molti di questi moderni fattori del nostro mondo moderno hanno creato una intera pletora di giovani ragazze con flora batterica intestinale alterata al tempo in cui erano pronte ad avere il loro primo figlio. E’ questa flora batterica anormale che hanno passato ai loro figli,” spiega la Dottoressa.

“Questi bambini acquisiscono una flora batterica anormale fin dall’inizio, ma quando sono allattati al seno ricevono una qualche protezione perché qualunque cosa si trovi nel sangue della madre è presente anche nel latte. Le donne che hanno una flora batterica anormale possiedono anche dei fattori immunizzanti nel sangue che hanno sviluppato contro la loro stessa flora intestinale per auto-proteggersi. Anche questi fattori immunizzanti sono nel latte.

Mentre il bambino viene allattato al seno, malgrado abbia acquisito una flora anormale dalla madre, riceve anche una qualche protezione. Ma come termina l’allattamento, anche questa protezione viene a decadere. Questo è il momento in cui le anormalità della flora intestinale prevalgono ed il bambino scivola nell’autismo o verso ogni altra difficoltà di apprendimento o problemi fisici come il diabete di tipo 1, per esempio, o la celiachia o altre condizioni autoimmuni, asma, eczema ed altro ancora. Da questo deriva l’epidemia.”

Sono necessari dei cambiamenti urgenti
Sfortunatamente tutti i fattori in grado di alterare la flora batterica intestinale stanno aumentando in tutto il mondo. Questo significa che la prossima generazione di giovani donne che avranno dei figli sarà portatrice di una flora intestinale ancora peggiore di quella delle loro madri e la porporzione di bambini portatori di GAPS e predisposti a sviluppare l’autismo sarà ancora più alta!

“Le autorità devono capirlo e dovranno essere pronte ad affrontarlo,” avverte la Dr.ssa Campbell.

Il ruolo dei vaccini
Come spiega la Dr.ssa Campbell, i bambini nascono non solo con un intestino sterile, ma anche con un sistema immunitario immaturo. E l’insediamento di una flora intestinale normale nei primi venti giorni di vita gioca un ruolo fondamentale nella corretta maturazione del sistema immunitario. Perciò i bambini che sviluppano una flora batterica anormale hanno anche un sistema immunitario compromesso.

“Le vaccinazioni sono state sviluppate originariamente per bambini con sistema immunitario perfettamente sano”, dice. “I bambini GAPS non sono idonei ad essere vaccinati con il protocollo standard.”

Il suo libro Gut and Psychology Syndrome contiene un intero capitolo che sottolinea quello che i medici devono fare per migliorare la strategia vaccinale, perché il protocollo standard è in grado di danneggiare i bambini GAPS.

“Se il bambino è sufficientemente danneggiato, il vaccino può fornire il colpo di grazia. Ma anche se non rappresenta il colpo di grazia può portare il bambino più vicino al punto di rottura”, spiega.

Puntualizza anche un altro fattore di rischio dei vaccini:

“Quello che dobbiamo capire è che l’industria farmaceutica non può brevettare virus, batteri o microbi naturali, così come la natura li ha creati. Devono modificarli geneticamente per poterli brevettare,” aggiunge.

“Così questi vaccini contengono virus e microbi geneticamente modificati. Non abbiamo ancora abbastanza informazioni su quello che causano esattamente al corpo ed alla flora intestinale di questi bambini.”

Come identificare la GAPS
Fortunatamente è possibile identificare la GAPS entro le prime settimane di vita del bambino, il che può aiutare a prendere le giuste decisioni riguardo alle vaccinazioni ed anche su come procedere per mettere il bambino sulla strada giusta per la salute.

Una delle chiavi del problema è di sottoporre a screening tutti i bambini prima che siano vaccinati: se possiedono le caratteristiche metaboliche della GAPS non dovrebbero essere immunizzati fino al completo recupero della salute. Questa semplice misura può prevenire traumi tragici e non necessari in migliaia di famiglie. Ci sono molti più bambini danneggiati dai vaccini che aiutati a questo punto. Semplicemente modificando il procedimento si può radicalmente ridurre il rischio che un bambino sviluppi una patologia nello spettro autistico.

La Dr.ssa Campbell descrive l’intero processo nel suo libro.

In pratica, inizia raccogliendo la storia clinica completa dei genitori, in modo da valutarne la salute intestinale. Poi, nei primi giorni di vita, analizza le feci del bambino per determinare lo stato della flora intestinale, seguito da un test delle urine per valutarne il metabolismo, in modo tale da avere un riscontro dello stato del sistema immunitario del bambino.

“Abbiamo dei test eccellenti in grado di rilevare le sostanze prodotte dalle varie specie di microbi dell’intestino,” dice. “… analizzando le urine, possiamo indirettamente sapere quali specie di microbi sono residenti nell’intestino del bambino e quali sostanze stanno producendo.”

“… Se il bambino ha una flora intestinale anormale possiamo assumere che anche l’immunità è compromessa, e questi bambini non devono essere vaccinati secondo il protocollo standard perché semplicemente subiranno un danno. Non dovrebbero essere vaccinati.”

Il test non invasivo descritto nel libro sono disponibili in molti laboratori del mondo e costano circa 80-100 dollari negli Stati Uniti, un costo neanche minimamente paragonabile alla imponente spesa da affrontare per trattare un bambino autistico.

“I nostri bambini vengono usati come mercato per vendere vaccini,” dice la Dr.ssa Campbell. “I bambini vengono vaccinati nel nostro mondo occidentale, temo, non per salvare delle vite ma per fare soldi… E’ una situazione estremamente triste e preoccupante.”

Anche i fratelli e sorrelle sono ad lato rischio di danni da vaccini
Un altro gruppo di bambini che possono reagire esageratamente alle vaccinazioni è rappresentato dai fratelli e dalle sorelle di bambini con autismo, iperattività severa, disturbi ossessivo compulsivi, disordini mentali e diabete di tipo 1.

“I fratelli minori di bambini con queste patologie non dovrebbero essere vaccinati secondo il protocollo standard, “ avverte.

“I tests di cui sto parlando dovrebbero essere ripetuti ogni sei mesi od ogni anno in questi bambini. Fino a quando il bambino non si può ritenere in perfetta salute ed il sistema immunitario non dimostra di essere perfettamente funzionante, ogni vaccinazione è soltanto un rischio che non vale la pena di correre.”

Strategie per ripristinare la salute nei bambini affetti da GAPS ed autismo
La Dr.ssa Campbell ha sviluppato un trattamento molto efficace, chiamato GAPS Nutritional Protocol. Eè descritto dettagliatamente nel suo libro, Gut and Psychology Syndrome, pensato per essere un manuale di auto-aiuto.

“Probabilmente decine di migliaia di persone ora, nel mondo, stanno salvando il loro figli con questo programma,” dice. “La maggior parte di queste persone ha solo acquistato il libro, seguito le indicazioni e raggiunto dei fantastici risultati”.

In sostanza, il protocollo consiste in tre elementi:

1. Dieta—la dieta GAPS si avvale dell’uso di cibi facilmente digeribili e ricchi in fattori nutritivi, inclusi cibi fermentati.

Secondo la Dr.ssa Campbell: “In media, le persone seguono la dieta per un paio di anni. Occorrono due anni per eliminare la flora patogena, per ristabilire una flora intestinale normale, per guarire le pareti intestinali danneggiate e riportare l’intestino ad essere la maggior fonte di nutrienti anziché la maggior fonte di tossine.”

2. Integrazione alimentare, comprendente: probiotici e vitamine D e A sotto forma di olio di fegato di merluzzo, sebbene l’esposizione al sole sia anche importante per i pazienti GAPS, per la corretta produzione di vitamina D.

3. Disintossicazione—il protocollo nutrizionale GAPS eliminerà naturalmente la maggior parte delle tossine. La Dr.ssa Campbell non usa nessun tipo di farmaco per rimuovere le tossine perché può essere troppo drastico per alcuni e può provocare effetti collaterali dannosi. Invece raccomanda i succhi come un modo delicato ma efficace per rimuovere le tossine, come pure i bagni con i Sali di Epsom, sale marino, alghe in polvere, aceto di mele, e bicarbonato di sodio.

La Dr.ssa Campbell discute di molti dettagli aggiuntivi e di inestimabile valore nel suo protocollo che vale la pena di conoscere.

Altra informazioni
Ho sempre pensato che la migliore strategia per la salute sia la prevenzione e sicuramente molti sono d’accordo. Un grammo di prevenzione ha il valore di un chilo di cure.

Ora che abbiamo individuato un modo per aiutare a prevenire l’autismo e le relative manifestazioni neurologiche e fisiche, è importante che queste informazioni arrivino al cuore della gente, in modo tale da prestare attenzione alla salute dell’intestino prima di intraprendere una gravidanza, adottando le semplici ed inespensive regole descritte dalla Dr. Campbell, in grado di ridurre significativamente le possibilità di danno al bambino.

L’autismo deve essere fermato, rapidamente! Se si è in gravidanza o si sta pianificando una gravidanza, il consiglio è quello di leggere il libro della Dr.ssa Campbell.

Maggiori informazioni si possono reperire consultando il sito web (in varie lingue tranne l’italiano) www.GAPS.me, ed il blog (in inglese) www.doctor-natasha.com.

Fonte: http://www.livelloalfa.com/campbell_auti…

Allergia alimentare autismo e disturbi dello spettro: c’è un legame?

 

I sintomi di commorbidità gastrointestinale (GI)   sono comuni nei bambini con autismo, o nei disturbi dello spettro (ASDs). I genitori spesso attribuiscono  questi sintomi di allergia alimentare (FA), anche se una valutazione per IgE-mediata FA è spesso non rilevato  I nostri studi precedenti hanno indicato un alta prevalenza di non-IgE-mediata FA nei bambini piccoli con ASDs. Pertanto, non IgE-mediata FA  conta per alcuni ma non tutti i  sintomi GI  osservati nei bambini con ASDs. Ciò solleva la questione di ciò che il trattamento misure sono applicabili a  bambini ASD con sintomi GI. Una vasta gamma di integratori alimentari dietetici e per le misure di intervento ASD bambini sono stati promossi da medici professionisti la pratica della medicina alternativa e complementare, nonostante la mancanza di un rigoroso controllo scientifico di validazione, nella maggior parte dei casi. Questa revisione riassume possibile (o proposte) eziologie di GI sintomi ASD bambini e discute i rischi e benefici di un intervento promosso da misure complementari e operatori alternativi, con l’accento sulla FA.

Jyonouchi H.
Division of Allergy/Immunology and Infectious Diseases, Pediatrics, University of Medicine and Dentistry of New Jersey, New Jersey Medical School, 185 South Orange Avenue, F570A, MSB, Newark, NJ 07101, USA.jyanouha@umdnj.edu

Gastrointestinal (GI) symptoms are common comorbidities in children with autism spectrum disorders (ASDs). Parents often attribute these GI symptoms to food allergy (FA), although an evaluation for IgE-mediated FA is often unrevealing. Our previous studies indicated a high prevalence of non-IgE-mediated FA in young children with ASDs. Therefore, non-IgE-mediated FA may account for some but not all GI symptoms observed in children with ASDs. This raises the question of what treatment measures are applicable to ASD children with GI symptoms. A wide variety of dietary supplements and dietary intervention measures for ASD children have been promoted by medical professionals practicing complementary and alternative medicine despite the lack of rigorous scientific validation in most instances. This review summarizes possible (or proposed) etiologies of GI symptoms in ASD children and discusses risks and possible benefits of intervention measures promoted by complementary and alternative practitioners, with emphasis on FA.

PMID: 19348719 [PubMed - in process

UN ADOLESCENTE SU 10 USA PSICOFARMACI

 

IN ITALIA UN RAGAZZO SU 10 USA PSICOFARMACI: IL QUOTIDIANO ‘LA STAMPA’ PRENDE POSIZIONE!
 
 In un bellissimo articolo in prima pagina a firma di Daniela Daniele, con seguito in due pagine piene in cronaca nazionale, il quotidiano ‘La Stampa’…
 http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_rassegnastampa__438.pdf

VENERDÌ, 10 APRILE 2009

Studio,diagnosi autismo più facile grazie ai cartoni animati

 

Osservare il modo in cui un bambino risponde alla visione dei cartoni animati puo’ aiutare a diagnosticare piu’ facilmente l’autismo. Lo suggerisce uno studio pubblicato su ‘Nature’ e firmato da ricercatori dell’universita’ di Yale (Usa), che potra’ contribuire all’elaborazione di un test specifico per ‘captare’ la malattia e iniziare a curarla precocemente. I bambini solitamente iniziano a prestare attenzione ai movimenti del mondo che li circonda poco dopo la nascita, raccogliendo informazioni dai segnali che arrivano dall’esterno. I piccoli affetti da autismo, invece - assicurano gli esperti - spesso non si concentrano sui movimenti in generale, ma su quelli collegati a un suono. Per l’esperimento, gli studiosi hanno creato cinque versioni diverse di video animati per bambini, in cui a vari punti di luce corrispondeva un movimento, ognuno accompagnato da un suono. Nell’altra meta’ dello schermo la stessa animazione e’ stata presentata proiettandola al contrario, ma con lo stesso sottofondo audio. Coinvolgendo 21 bimbi con disturbi autistici, 39 piccoli sani e 16 con problemi di sviluppo ma senza autismo, gli esperti si sono resi conto che il gruppo di bambini autistici, al contrario degli altri due, non mostrava preferenze per la versione normale del filmato. Se il cartone animato iniziale veniva pero’ mostrato aggiungendo ulteriori chiari movimenti collegati a suoni, come il battere forte delle mani di un personaggio, anche i bimbi autistici preferivano la prima versione del video. “I risultati ottenuti - sottolinea Thomas Insel, direttore del National Institute of Mental Health, che ha finanziato lo studio - potranno servire a correggere l’attenzione visuale dei bambini autistici e a elaborare dunque nuove terapie contro questa malattia”.

Fonte: Adnkronos 31 / 03 / 2009

Test di routine conferma Elevati ormoni maschili nell’ Autismo

 

Fonte: www.autismoparliamone.org

Traduzione di Rita Giaquinta

Un nuovo studio medico scientifico su scala moderata e con revisione di pari conferma che molti pazienti con un disturbo dello spettro autistico (ASD) soffrono di livelli significativamente elevati di ormoni maschili e numerosi trattamenti che hanno abbassato i livelli degli ormoni maschili  hanno migliorato significativamente i risultati clinici in pazienti con sindrome autistica .
Questo studio, “Una valutazione in prospettiva dei livelli di ormoni androgeni in pazienti con i disordini di spettro autistico: basi biochimiche e terapie suggerite” del sig. David A. Geier ed il Dott. Mark R. Geier, è stato pubblicato sul numero più recente di “Lettere neuroendocrinologiche” (volume 28, edizione 5, pgs. 565-573). La ricerca è stata finanziata dalla fondazione per la ricerca & la formazione sull’autismo di Brenen Hornstein (BHARE) e dall’istituto di Chronic Illnesses, Inc. (Silver Spring, MD).
Gli studi precedenti di Tordjman ed altri (1997) e Geier e Geier (2006) hanno suggerito che i pazienti con ASD avessero elevati livelli di ormoni maschili. Gli ormoni maschili testati negli studi del 2007 di Geier e  Geier erano: testosterone, dehydroepiandrosterone (DHEA) ed androstenedione.
Questo studio ha utilizzato la prova del sangue per valutare il livello di questi ormoni maschili in pazienti diagnosticati con  ASD. I ricercatori hanno esaminato 70 pazienti diagnosticati con ASD che successivamente sono stati trovati avere livelli elevati di ormoni maschili dalla Corporazione Americana dei Laboratori approvata dalla CLIA negli Stati Uniti.
I risultati da Geier e da Geier dimostrano che :

• I pazienti con ASD hanno livelli sierici significativamente aumentati di testosterone, il siero di testosterone libero, percentuale di testosterone libero, DHEA, Androstenedione in riferimento ai mezzi nella gamma specifici per età e sesso della LabCorp.

• I pazienti femminili con una diagnosi di ASD hanno livelli di testosterone e testosterone libero significativamente superiori rispetto ai  pazienti maschili.

• Gli aumenti nei livelli di ormone maschili possono derivare dalle esposizioni ambientali, quale mercurio, ed aumentano la tossicità dell’esposizione.

I risultati dello studio presente confermano ed estendono le osservazioni precedenti, stabilendo l’importanza clinica dei livelli elevati di ormoni maschili  in coloro che sono diagnosticati con ASD. Inoltre, i  risultati di questo studio  sono consistenti con quelli osservati da molti altri che curino pazienti simili.
I ricercatori inoltre hanno trovato che la somministrazione di un farmaco che riduce i livelli di ormoni mschili (acetato di leuprolide, LUPRON®) a quasi 200 pazienti diagnosticati con ASD ha abbassato significativamente i livelli di ormoni maschili e ha portato ad una riduzione clinicamente significativa dell’iperattività/impulsività, stereotipie, dell’autolesionismo, dei comportamenti sessuali anormali e/o dei comportamenti di irritabilità che si presentano frequentemente in pazienti con un ASD, con pochi non-responders ed effetti contrari minimi dalla terapia.
Quindi, testare gli ormoni è stato usato con successo per:
• dimostrare il ruolo degli ormoni maschili elevati in popolazioni con ASD
• Identificare clinicamente i bambini e gli adulti che hanno elevati ormoni maschili
• Seguire i livelli di ormoni maschili nei pazienti che si sottopongono al trattamento per abbassare gli ormoni maschili.
Oggi qualsiasi genitore, medico, o fornitore di cure mediche può confermare facilmente se  un paziente diagnosticato con un ASD ha elevati ormoni maschili con un test fatto da LabCorp.
Tra altri articoli, il Web site del CoMeD, http://www.Mercury-freeDrugs.org, contiene le copie complete degli studi del 2006 e 2007 pubblicati da David A. Geier e  R. Geier.

GIOVEDÌ, 6 NOVEMBRE 2008

Un gene per i disordini del linguaggio

 

Sul New England Journal of Medicine

Un gene per i disordini del linguaggio

Produce la proteina neurexina, presente sulla superficie dei neuroni, che controlla le interazioni e il “cablaggio” fra le differenti cellule durante lo sviluppo

 

PAROLE CHIAVE

neurexina

 

E’ stato identificato il primo gene associato al disordine specifico del linguaggio, (DSL): si tratta del gene CNTNAP2, che di recente è stato messo in relazione anche all’autismo e che potrebbe rappresentare un legame genetico chiave fra i due disturbi.”Da tempo si sospettava che fattori ereditari avessero un ruolo importante nei disturbi del linguaggio infantili. Ma questa è la prima volta che siamo stati in grado di provare il coinvolgimento di varianti di uno specifico gene” ha osservato Simon Fisher, delWellcome Trust Centre for Human Genetics dell’Università di Oxford, che firma con i collaboratori un articolo in merito sul New England Journal of Medicine.

La ricerca era in realtà partita dallo studio di un altro gene correlato al linguaggio, FOXP2, che precedenti lavori avevano mostrato essere in relazione a rari casi di gravi disturbi del linguaggio e della fonazione. Versioni di FOXP2 sono presenti in svariati animali: negli uccelli sono legate al canto, mentre nel topo all’apprendimento di sequenze di movimenti e nel pipistrello alla ecolocalizzazione. FOXP2 modula altri geni fra i quali, come hanno scoperto Fisher e colleghi, proprio CNTNAP2.

Studiando 184 famiglie in cui ricorreva il disturbo specifico del linguaggio hanno così scoperto che i bambini portatori di alcune varianti di quel gene manifestavano ridotte abilità di linguaggio, in particolare con l’insistente ripetizione di parole prive di senso.

Non è ancora chiaro come CNTNAP2 interferisca con lo sviluppo del linguaggio, ma il gene produce una proteina chiamata neurexina che si trova sulla superficie dei neuroni e controlla le interazioni fra le differenti cellule durante lo sviluppo e il loro “cablaggio”. Nelle prime fasi dello sviluppo la proteina è fortemente espressa in aree cerebrali che successivamente diventeranno importanti per l’elaborazione del linguaggio, come i lobi frontali.

I ricercatori ora intendono studiare come le diverse variazioni di CNTNAP2 contribuiscano alle variazioni naturali nelle capacità linguistiche nella popolazione generale. (gg)

www.lescienze.it


Programmazione epigenetica prenatale e postnatale: Implicazioni per GI, immunitario, e la funzione neuronale nell'autismo.
Waly MI, Hornig M, M Trivedi, Hodgson N, R Kini, Ohta A, Deth R.
fonte
Dipartimento di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, Università di Sultan Qaboos, Alkoudh 123, Muscat, Oman.
astratto
Anche se l'autismo è prima di tutto un disturbo del SNC , la disfunzione comorbidità dei sistemi gastrointestinale (GI) e del sistema immunitario è comune, suggerendo che tutti e tre i sistemi possono essere influenzati da meccanismi molecolari comuni. Sostanziali deficit sistemici nel glutatione antiossidante e il suo precursore, cisteina, sono stati documentati casi di autismo in associazione con lo stress ossidativo e metilazione indebolita. DNA e metilazione dell'istone fornire regolazione epigenetica dell'espressione genica durante lo sviluppo prenatale e postnatale. Prenatale programmazione epigenetica (PREP) può essere influenzata dal metabolismo materno e l'ambiente nutrizionale, mentre postnatale programmazione epigenetica (PEP) dipende soprattutto dal supporto nutrizionale fornito attraverso il tratto GI. Cisteina assorbimento da parte del tratto gastrointestinale è una determinante fondamentale della capacità antiossidante, e deficit sistemici di glutatione e cisteina nell'autismo probabile che riflettano un diminuito assorbimento di cisteina. Eccitatorio trasportatore aminoacido 3 (EAAT3) fornisce assorbimento cisteina per GI cellule epiteliali, neuronale e immunitario, e la sua attività è diminuita durante lo stress ossidativo. Sulla base di queste osservazioni, proponiamo che neurologico, GI, e gli aspetti del sistema immunitario di autismo ogni riflettono le manifestazioni di capacità antiossidante inadeguata, secondarie alla captazione cisteina alterata dal tratto GI. Fattori genetici e ambientali che incidono negativamente sulla capacità antiossidante può interrompere PREP e / o PEP, aumentando la vulnerabilità all'autismo.
PMID: 22934169 [PubMed]

 
 

Panoramica sull'Autismo
Stephen M. Edelson, Ph.D.
Centro per lo Studio dell'Autismo, Salem, Oregon, U.S.A.


Da autismo.inews.it
Sono passati piu' di 50 anni da quando il Dott. Leo Kanner, uno psichiatra della Johns Hopkins University, scrisse il primo articolo applicando il termine 'autismo' a un gruppo di bambini che erano chiusi in se' stessi e che avevano severi problemi di socializzazione, di comunicazione e comportamentali. Questo articolo fornisce una panoramica generale della complessita' di questa disabilita' dello sviluppo, dando un sommario di gran parte dei principali aspetti dell'autismo.

Incidenza
Il dato statistico piu' citato e' che l'autismo si manifesta in 4.5 casi su 10000 nascite. Questo dato e' basato su indagini a larga scala condotte negli Stati Uniti ed in Inghilterra. Si stima inoltre che il numeri dei bambini che ha comportamenti autistico-simili sia dai 15 ai 20 ogni 10000. E' interessante notare che le stime sull'incidenza dell'autismo variano considerevolmente a seconda del paese, passando da circa 2 ogni 10000 in Germania, ad addirittura 16 ogni 10000 in Giappone. Plausibili motivi di discrepanza sul tasso d'incidenza possono essere differenti: criteri di diagnosi, fattori genetici e/o influenze ambientali.

L'autismo colpisce i maschi con una frequenza tre volte maggiore delle femmine. Questa differenza tra i due sessi non e' peculiare dell'autismo poiche' molte disabilita' dello sviluppo hanno un rapporto maschi - femmine anche piu' elevato.

Caratteristiche principali
Molti neonati autistici sono diversi fin dalla nascita. Due caratteristiche comuni che si possono ritrovare in questi neonati sono l'incurvare la schiena per allontanarsi dalla persona che li accudisce in modo da evitare il contatto fisico ed il non riuscire ad anticipare il fatto di essere presi in braccio (restano cioe' passivi, col corpo abbandonato). Nei primi mesi di vita sono spesso descritti come bambini o passivi o estremamente agitati. Ci si riferisce ad un bambino come passivo quando e' tranquillo per la maggior parte del tempo e richiede poca o nessuna attenzione da parte dei genitori. Per estremamente agitato si intende invece un neonato/infante che durante le ore di veglia piange molto, a volte ininterrottamente. Durante l'infanzia, molti di questi bambini iniziano a dondolarsi e a picchiare la testa contro la culla, anche se cio' non sempre avviene.

Nei primi anni di vita, alcuni bambini autistici raggiungono tappe dello sviluppo (quali parlare, gattonare e camminare) molto in anticipo rispetto alla media; in altri casi le stesse tappe vengono raggiunte invece con considerevole ritardo. Approssimativamente, un terzo dei bambini autistici si sviluppa in modo normale fino ad una eta' compresa tra un anno e mezzo e tre anni, dopodiche' i sintomi autistici cominciano ad emergere. Questi individui sono spesso indicati come soggetti ad un autismo 'regressivo'. Alcuni addetti ai lavori ritengono che la Candida (Candida Albicans), le vaccinazioni, l'esposizione ad un virus o la presenza di convulsioni possano essere responsabili di questa regressione. Si pensa anche che alcuni bambini con ad autismo 'regressivo' possano aver contratto la Sindrome di Landau-Kleffner (si veda la sezione seguente).

Durante l'infanzia, i bambini autistici possono restare indietro rispetto ai loro coetanei nelle aree della comunicazione, della socializzazione e della percezione. Inoltre, possono cominciare a manifestarsi comportamenti disfunzionali quali comportamenti auto-stimolatori (ad esempio, comportamenti ripetitivi e non finalizzati, come dondolarsi, agitare le mani), comportamenti autolesionistici (p.es., mordersi le mani, picchiare la testa), problemi del sonno e dell'alimentazione, scarso contatto di sguardo, insensibilita' al dolore, iper-/ipo-attivita' e deficit dell'attenzione.

Una caratteristica abbastanza comune nell'autismo e' il comportamento 'insistentemente ripetitivo' o 'insistentemente perseverante' dell'individuo. Molti bambini diventano estremamente insistenti sulle routine; se una routine viene cambiata, anche di poco, il bambino puo' essere sconvolto e collerico. Alcuni esempi comuni sono: mangiare e/o bere lo stesso cibo ad ogni pasto, vestire certi abiti o insistere che altri vestano sempre gli stessi abiti, andare a scuola usando sempre la stessa strada. Una possibile ragione per l'insistenza sulla ripetitivita' nell'autismo potrebbe essere l'incapacita' di comprendere e di confrontarsi con nuove situazioni.

Individui autistici hanno alle volte difficolta' col passaggio alla puberta'. Approssimativamente il 20% ha convulsioni per la prima volta durante la puberta', dovute probabilmente a variazioni ormonali. Molti problemi comportamentali inoltre possono diventare piu' frequenti e piu' severi durante questo periodo. D'altra parte invece, altri passano attraverso la puberta' con relativa facilita'.

A differenza di quanto succedeva 20 anni fa, quando molti individui autistici venivano istituzionalizzati, ci sono oggi molte e diverse possibilita' di sistemazione, flessibili a seconda dei casi. Attualmente, solo gli individui piu' gravi vivono in istituti di internamento. In eta' adulta, alcuni vivono con i genitori, altri in case di residenza, altri vivono in modo semi-indipendente (p.es. in gruppi ridotti in un'abitazione), altri ancora vivono in maniera del tutto indipendente. Ci sono individui che riescono a frequentare l'universita' ed a laurearsi ed alcuni che sviluppano relazioni adulte e possono sposarsi. Nell'ambiente lavorativo, molti adulti autistici possono essere lavoratori affidabili e coscienziosi. Sfortunatamente pero' possono avere difficolta' nel trovare lavoro in quanto, essendo molti di loro socialmente impacciati e potendo apparire 'eccentrici' o 'differenti', hanno sovente difficolta' con i colloqui di assunzione.

Sottogruppi e disordini correlati
Non esiste un aggettivo in grado di descrivere tutti i tipi di persone affette da autismo, esistono infatti molte forme diverse di questo disordine. Ad esempio, alcuni individui sono anti-sociali, altri sono a-sociali, altri ancora sono invece sociali. Alcuni sono aggressivi verso se' stessi e/o verso gli altri. Circa la meta' ha linguaggio molto limitato o addirittura assente, alcuni invece ripetono parole o frasi (ecolalia), altri hanno una normale capacita' linguistica. Poiche' ad oggi non esistono test fisiologici in grado di determinare se una persona sia affetta da autismo, questo disordine viene diagnosticato quando un individuo presenta un certo numero di comportamenti caratteristici.

Ricerche negli ultimi cinque anni hanno dimostrato che molte persone che presentano comportamenti autistici, sono affette da disordini correlati, ma distinti. Questi includono: la Sindrome di Asperger, la Sindrome da X Fragile, la Sindrome di Landau-Kleffner, la Sindrome di Rett, e la Sindrome di Williams. La Sindrome di Asperger e' caratterizzata da pensiero concreto e letterale, ossessione per alcuni argomenti, eccellente memoria, comportamento 'eccentrico'. Questi individui sono considerati funzionanti ad alto livello, sono in grado di mantenere un lavoro e di vivere in maniera indipendente.

La Sindrome da X Fragile e' una forma di ritardo mentale in cui il ramo lungo del cromosoma X e' contratto. Approssimativamente il 15% delle persone con Sindrome da X Fragile presenta comportamenti autistici. Questi includono: ritardi del linguaggio e della parola, iperattivita', scarso contatto di sguardo e l'agitare le mani. La maggioranza di questi individui opera a livelli medio-moderati. Con gli anni, le loro peculiari caratteristiche fisiche facciali possono diventare molto prominenti (p.es. volto ed orecchie allungati) e possono sviluppare problemi cardiaci.

Anche le persone affette dalla Sindrome di Landau-Kleffner, esibiscono molti comportamenti autistici quali rifiuto per la vita sociale, insistenza sullo stesso soggetto e problemi di linguaggio. Si pensa spesso che questi individui siano affetti da autismo 'regressivo' in quanto appaiono normali fino ad una eta' compresa tra i 3 e i 7 anni. Hanno sovente buona capacita' di linguaggio nella prima infanzia, ma gradualmente perdono la loro capacita' di parlare. Presentano anche anormalita' nell'andamento delle onde cerebrali, che possono essere diagnosticate analizzando l'Elettroencefalogramma preso durante un periodo di sonno esteso.

La Sindrome di Rett e' un disordine degenerativo che colpisce principalmente le femmine e si sviluppa generalmente tra i sei e i diciotto mesi di eta'. Alcuni comportamenti caratteristici includono: perdita del linguaggio, ripetitive contorsioni delle mani, dondolamento del corpo e rifiuto della socialita'. Gli individui che soffrono di questo disordine possono essere mentalmente ritardati in modo severo o molto severo.

La Sindrome di Williams e' caratterizzata da severi comportamenti autistici che includono: ritardi dello sviluppo e del linguaggio, sensibilita' eccessiva ai suoni, deficit dell'attenzione e problemi di socializzazione. A differenza di molti individui autistici, quelli affetti da Sindrome di Williams sono abbastanza sociali e soffrono di problemi cardiaci.

Cause
Nonostante non sia nota una causa unica dell'autismo, c'e' crescente evidenza che questo possa essere causato da una varieta' di problemi. Ci sono per esempio indicazioni di un'influenza genetica. Ad esempio, due gemelli monozigoti (cioe' gemelli identici) hanno maggiore probabilita' di essere autistici rispetto a due gemelli dizigoti (cioe' fratelli gemelli). Nel caso di gemelli monozigoti, c'e' una sovrapposizione del 100% dei geni, mentre nei gemelli dizigoti, c'e' una sovrapposizione genetica del 50%, la stessa che c'e' nei fratelli non gemelli. In una campagna condotta in Utah, alcuni ricercatori identificarono undici famiglie in cui il padre era un soggetto autistico. In queste undici famiglie, su un totale di 44 figli, 25 furono diagnosticati come autistici. Altre ricerche hanno mostrato che depressione e/o dislessia sono piuttosto frequenti in uno o entrambi i lati di una famiglia dove e' presente l'autismo.

Vi sono anche evidenze che un virus possa essere causa di autismo. C'e' un maggior rischio di avere un figlio autistico dopo l'esposizione alla rosolia durante il primo trimestre di gravidanza. Anche il Citomegalovirus e' stato associato con l'autismo. Inoltre si specula che virus associati con vaccinazioni, quali quella contro la rosolia o la componente per la pertosse della vaccinazione DPT, possano causare l'autismo.

Nonostante non ci sia ad oggi evidenza scientifica, c'e' crescente preoccupazione che tossine e inquinamento ambientale possano portare all'autismo. Nella piccola citta' di Leomenster, nel Massachusetts, dove si trovava una volta un'industria per la produzione di occhiali da sole, c'e' un'alta prevalenza di autismo. E' interessante notare che la maggioranza dei casi di autismo e' stata riscontrata nelle case che si trovavano sottovento rispetto alle ciminiere della fabbrica.

Anomalie fisiche
Alcuni ricercatori hanno individuato diverse anomalie celebrali negli individui autistici; tuttavia, le ragioni di queste anormalita' non sono note, cosi' come non e' nota la loro influenza sul comportamento. Queste anomalie possono essere classificate in due tipi--disfunzione nella struttura neurale del cervello e biochimica cerebrale anomala. Sara' importante per i ricercatori futuri esaminare le relazioni tra questi due tipi di anomalie.

Per quanto riguarda la struttura cerebrale, i Dottori Bauman e Kemper hanno effettuato analisi post-mortem su cervelli di individui autistici e hanno individuato due aree nel sistema limbico che sono sottosviluppate--l'Amigdala e l' Ippocampo. Queste due aree sono responsabili delle emozioni, dell'aggressivita', della percezione sensoriale e dell'apprendimento. Essi hanno anche trovato una scarsita' di celle di Purkinje nel cervelletto. Usando la Magneto Risonanza (MRI, Magnetic Resonance Imaging), il Dr. Courchesne ha trovato due aree del cervelletto, i lobuli VI e VII del vermis, che sono significativamente piu' piccoli del normale negli individui autistici. E' interessante notare che vi sono alcuni individui autistici i cui lobi vermali VI e VII sono invece piu' larghi del normale. Una o entrambe queste aree del cervelletto sono ritenute responsabili dell'attenzione.

Per quanto riguarda la biochimica, molti soggetti autistici hanno elevati livelli di serotonina nel sangue e nei fluidi cerebrospinali, mentre altri invece hanno livelli di serotonina relativamente bassi. Si dovrebbe menzionare che anche altri disordini sono associati a livelli anormali di serotonina, p.es. la sindrome di Down, il deficit dell'attenzione/iperattivita' e la depressione unipolare. C'e' anche evidenza che alcuni individui autistici abbiano elevati livelli di beta-endorfine, sostanze endogene del corpo simili all'oppio. Si ritiene che, in quegli individui che tollerano maggiormente il dolore, questo possa essere dovuto ad elevati livelli di beta-endorfine.

All'autismo e' stato associato anche un sistema immunitario disfunzionale. Si pensa che una infezione virale o una tossina ambientale possano essere responsabili di danni al sistema immunitario. Alcuni ricercatori hanno riscontrato che molti individui autistici hanno un numero ridotto di cellule-helper "T" che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni.

Alterazioni sensoriali
Molti individui autistici sembrano soffrire di una alterazione di uno o piu' sensi. Questa alterazione puo' coinvolgere il sistema uditivo, visuale, tattile, gustativo, vestibolare, olfattivo, propriocettivo. La percezione sensoriale puo' essere ipersensibile, iposensibile o puo' provocare al soggetto interferenze come nel caso del "tinnitus" (un ronzio o campanellio persistente nelle orecchie). Come conseguenza, per gli individui autistici, puo' essere difficile processare correttamente l'informazione sensoriale in ingresso.

L'alterazione sensoriale puo' anche rendere difficile il sopportare stimoli normali. Per esempio, alcuni individui autistici sono sulla difensiva dal punto di vista tattile ed evitano tutte le forme di contatto corporeo. Altri invece hanno poca o nessuna sensibilita' tattile o al dolore. Alcuni soggetti autistici inoltre sembrano invece desiderare ardentemente una forte pressione corporea. Un altro esempio di anormalita' sensoriale e' l'ipersensibilita' uditiva. Circa il 40% degli individui autistici sono in forte disagio quando sono esposti a certi suoni o frequenze. Spesso si coprono le orecchie e/o si infuriano dopo aver udito suoni come il pianto di un bambino o il suono di un motore. In contrasto, alcuni genitori pensano che i loro figli siano sordi perche' sembrano non rispondere ai suoni.

Area Cognitiva
"Teoria della mente" e' riferita alla incapacita' di capire che gli altri individui hanno il loro proprio personale punto di vista nei riguardi del mondo. Molti individui autistici non comprendono che altri possano avere pensieri, piani e prospettive diverse dalle loro. Per esempio, chiedendo ad un bambino autistico di mostrare la foto di un'animale ad un altro bambino, invece di girare la fotografia verso l'altro bambino, il bambino autistico potrebbe mostrargliene il dorso. In questo esempio, il bambino autistico puo' vedere la foto, ma non capisce che l'altro bambino ha una differente prospettiva o punto di vista.

Circa il 10% degli individui autistici hanno abilita' fuori della norma. Con questo si vuole intendere un'abilita' considerata notevole rispetto alla maggior parte degli standard. Queste capacita' sono spesso di tipo spaziale per natura, p.es. speciali talenti in musica o arte. Un'altra capacita' non comune e' l'abilita' in matematica con la quale alcuni individui autistici riescono a moltiplicare a mente una grande quantita' di numeri entro un breve periodo di tempo; altri sono in grado di determinare il giorno della settimana conoscendo una specifica data della storia o memorizzare gli orari completi di una linea aerea.

Molti individui autistici hanno anche una capacita' di attenzione molto ristretta o focalizzata; cio' viene denominato sovraselettivita' dello stimolo. Essenzialmente la loro attenzione e' focalizzata su un solo, spesso irrilevante, aspetto di un oggetto. Per esempio, possono concentrarsi sul colore di un utensile ed ignorarne altri aspetti quali la forma. In questo caso, concentrandosi solo sul colore, puo' essere difficile per un bambino autistico, distinguere una forchetta da un cucchiaio. Poiche' l'attenzione e' il primo stadio nel processare le informazioni, l'incapacita' di rilevare aspetti importanti di un oggetto o di una persona puo' limitare la capacita' di appendere quello che riguarda oggetti e persone all'interno del proprio ambiente.

Interventi di trattamento
Nel corso degli anni, le famiglie hanno tentato diversi tipi di trattamento, tradizionali e non tradizionali, per ridurre i comportamenti autistici e migliorare quelli corretti. Sebbene alcuni individui assumano farmaci per migliorare il benessere generale, non c'e' una medicina primaria che si sia mostrata consistentemente efficace nel trattare i sintomi cosi' diversi da individuo ad individuo dell'autismo. Il medicinale piu' largamente prescritto per i bambini autistici e' il Ritalin (uno stimolante usato per trattare disordini da deficit dell'attenzione/iperattivita'). Non ci sono tuttavia studi controllati in "doppio cieco" per dimostrare la sua efficacia sui bambini autistici.

I due trattamenti che hanno ricevuto il maggiore supporto empirico sono: la modifica comportamentale e l'uso di vitamina B6 associata a supplementi di Magnesio. La modifica comportamentale fa uso di una varieta' di strategie (p.es. rinforzo positivo (incoraggiamento), "time out") per sviluppare comportamenti corretti, quali la comunicazione e la socializzazione, e per scoraggiare quelli inadeguati, quali i comportamenti auto-stimolatori ed i comportamenti autolesionistici.

La vitamina B6 presa con il Magnesio ha dimostrato di poter migliorare il benessere generale, la consapevolezza e l'attenzione in circa il 45% dei bambini autistici. Esiste inoltre una quantita' di rapporti recenti sui i benefici di un altro supplemento alimentare, la Dimetilglicina (DMG). Anche la DMG sembra aiutare il benessere generale della persona e vi sono molti rapporti aneddotici di miglioramento della capacita' di comunicazione.

Alcuni soggetti autistici hanno, nel tratto intestinale, una eccessiva quantita' di un tipo di fungo chiamato "Candida Albicans". Si pensa che elevati livelli di Candida Albicans possano essere un fattore che contribuisce a molti dei loro problemi comportamentali. Uno scenario tipico per l'instaurarsi della Candida puo' essere il seguente: quando ad un bambino viene un'otite, gli antibiotici che aiutano a combattere l'infezione possono tuttavia distruggere anche i microbi che regolano la quantita' dei funghi nell'intestino. Il risultato e' che i funghi crescono rapidamente e rilasciano tossine nel sangue; queste tossine possono a loro volta influenzare le funzioni cerebrali. Campioni delle feci possono essere analizzati per verificare la presenza di Candida Albicans, il cui eccessivo livello puo' poi essere eventualmente trattato con un medicinale moderato come la Nistatina.

Allergie ed intolleranze alimentari cominciano a ricevere maggior attenzione come possibili contributori di comportamenti autistici. Molte famiglie hanno osservato cambiamenti piuttosto evidenti dopo l'eliminazione di certi alimenti dalla dieta dei propri figli. Alcuni ricercatori hanno recentemente individuato la presenza di peptidi anormali nelle urine di soggetti autistici. Si pensa che questi peptidi possano essere dovuti all'incapacita' del corpo di trasformare certe proteine in amminoacidi; queste proteine sono: il Glutine (p.es. contenuto nel frumento, orzo e avena) e la Caseina (presente nel latte umano e vaccino). Molti genitori hanno eliminato queste sostanze dalla dieta dei figli ed in molti casi hanno osservato cambiamenti, drammaticamente positivi, nella salute e nel comportamento.

Come gia' menzionato, molti individui autistici hanno alterazioni della percezione sensoriale. Spesso vengono usate tecniche di Integrazione sensoriale per trattare disfunzioni tattili, vestibolari e propriocettive. Alcune tecniche prevedono il dondolare in diversi modi il bambino su un'altalena per aiutarlo a normalizzare il senso vestibolare e lo strofinare diversi materiali sulla pelle per normalizzare il senso tattile. Il Dott.Temple Grandin inoltre, una signora autistica, ha sviluppato una sorta di pressa o 'macchina degli abbracci' ('hug' box) che esercita sul soggetto una profonda pressione che sembra produrre un effetto calmante.

Molti individui autistici sono anche sensibili ai suoni ambientali. Possono udire suoni al di fuori della gamma di frequenza normale e/o possono percepire certi suoni come dolorosi. Il Training per l'Integrazione Uditiva (ascolto di musica, filtrata ed alterata in modo particolare, riprodotta per dieci ore) e' una terapia che e' spesso usata per ridurre queste tipo di sensibilita' anormale. Il Il Training Visuale e' un'altra terapia sensoriale formulata per normalizzare la visione. Ci sono differenti metodi di training visuale. Un noto programma, sviluppato dal Dott.Melvin Kaplan, viene effettuato portando occhiali con lenti ambientali (prismatiche) ed eseguendo esercizi motori che sembrano riorganizzare e normalizzare il sistema visuale.

Conclusione
L'Autismo e' un disordine estremamente complesso e le necessita' di questi individui variano notevolmente dall'uno all'altro. Dopo 50 anni di ricerche, approcci tradizionali e moderni ci stanno consentendo ora di comprendere e trattare terapeuticamente queste persone. E' anche importante da menzionare il fatto che genitori e professionisti cominciano a realizzare che i sintomi dell'autismo sono trattabili--sono disponibili molti interventi che possono fare una differenza notevole.

Il simbolo dell'organizzazione nazionale Statunitense per il supporto ai genitori ('Autism Society of America') e' un puzzle con il volto di un bambino. La maggior parte dei pezzi del puzzle e' ancora sparsa sul tavolo, ma noi continuiamo ancora a sforzarci di capire come combaciano tra loro. Dobbiamo inoltre tenere in mente che questi stessi pezzi potrebbero combaciare e far parte anche di molti altri puzzle diversi.

Capire e curare il comportamento Auto-Nocivo

Scritto da Stephen M. Edelson, Ph.D. Centro per lo studio di Autism, Salem, Oregon


Dal sito www.autism.org tradotto con google translate

il comportamento Auto-nocivo è uno dei comportamenti più devastanti esibiti dalle persone con le inabilità inerenti allo sviluppo. Le forme più comuni di questi comportamenti includono: battere la testa, mordendo le mani ed autolesionismo eccessivo e graffi. Ci sono molte ragioni per le quali possibili una persona può agganciarsi nel comportamento auto-nocivo, varianti da biochimico all'ambiente sociale. Questa carta discuterà molte delle cause della auto-lesionismo e descriverà gli interventi basati sulla causa di fondo.
Analisi funzionale
Inizialmente, un'analisi funzionale dovrebbe essere condotta per ottenere una descrizione dettagliata del comportamento auto-nocivo della persona e determinare i rapporti possibili fra il comportamento ed il suo ambiente fisico e sociale (vedere Wacker, Northup & Lambert, 1997). Le informazioni ottenute da un'analisi funzionale dovrebbero includere: Chi era presente? Che cosa è accaduto prima, durante e dopo il comportamento? Quando è accaduto? Dove è accaduto? Eventualmente, le risposte a queste domande possono contribuire a rivelare i motivi per il comportamento. Prima della raccolta di dati, è importante definire il comportamento di interesse. Il fuoco dell'analisi funzionale dovrebbe essere su un comportamento specifico (per esempio, mordere il polso) piuttosto che su una categoria di comportamento (per esempio, autolesione). La combinazione dei parecchi tipi di autolesioni in un comportamento generale può renderla difficile determinare i motivi differenti per ogni comportamento. Per esempio, se un bambino si aggancia nel mordere il polso e nel autograffiarsi eccessivamente, ci può essere un differente motivo per ogni comportamento (vedere Edelson, Taubman e Lovaas, 1983). mordere il polso può essere una reazione alla frustrazione, mentre graffiare eccessivamente può essere un mezzo di auto-stimolo. Durante la raccolta di dati, le caratteristiche salienti del comportamento auto-nocivo dovrebbero essere registrate, quali la frequenza, la durata e la severità. La raccolta di dati dovrebbe anche includere le informazioni sull'ambiente fisico e sociale della persona. L'ambiente fisico dovrebbe includere: regolazione (per esempio, scuola, self-service, campo da gioco), illuminazione (luce, florescenti naturale, incandescente) e suoni (per esempio, falciatrice da giardino, un altro bambino che grida). I nomi (o codici) di tutto nell'ambiente della persona dovrebbero anche essere registrati, quali gli insegnanti, genitori, parenti, ospiti e compagni di scuola Altri fattori da registrare sono: ora e giorno della settimana.

Motivi fisiologici per comportamento Auto-Nocivo

Biochimico
Alcuni ricercatori hanno suggerito che i livelli di determinati neurotrasmettitori sono associati con comportamento auto-nocivo. Beta-endorfina essere endogeno narcotico come le sostanze nel cervello e l’ autolesione può aumentare la produzione e/o il rilascio dell’ endorfina . Di conseguenza, l'individuo sperimenta anestesia come effetto e, apparentemente, esso/a non ritiene alcun dolore mentre si aggancia nel comportamento (Sandman ed altri., 1983). Ancora, il rilascio dell’ endorfina può fornire all'individuo euforia come sensibilità. Il sostegno questa spiegazione viene dagli studi in cui le droghe che ostruiscono il grippaggio ai luoghi del ricevitore del narcotico (per esempio, naltrexone e naloxone) possono ridurre con successo all’autolesione (Herman ed altri., 1989). La ricerca sugli animali da laboratorio così come ricerca sull'amministrazione delle droghe ai soggetti umani ha indicato che i bassi livelli di serotonina o i livelli elevati di dopamina sono associati con l’autolesione (DiChiara ed altri., 1971; Mueller & Nyhan, 1982). In uno studio su una popolazione eterogenea degli individui mentalmente ritardati, Greenberg e Coleman (1976) hanno amministrato le droghe, quali reserpine e il chlorpromazine, per ridurre i livelli della serotonina. Questi ricercatori hanno osservato un aumento drammatico sia nel comportamento aggressivo che auto-aggressivo. Le droghe che elevano i livelli della dopamina, quali le anfetamine e l'apomorfina, sono state indicate per iniziare il comportamento auto-nocivo (Mueller & Nyhan, 1982; Mueller ed altri., 1982). Interessante, Coleman (1994) ha studiato un gruppo di bambini autistici che hanno avuti bassi livelli del calcio (cioè, hypocalcinuria).. Una volta dati i supplementi del calcio, l’aggressività è diminuita sostanzialmente. In più,il funzionamento di lingua migliorato. Che cosa da cercare. Quando l’autolesione è associata con un'anomalia biochimica, ci può essere poco o nessun rapporto fra l'ambiente della persona e auto-ferita fisica/sociale. Quindi, il comportamento può accadere in varie regolazioni ed intorno alla gente differente. Tuttavia, la auto-ferita può accadere frequentemente di meno nelle situazioni in cui il comportamento della persona è incompatibile con la auto-ferita, come il consumo, il gioco e lavorare ad un'operazione. Intervento. Gli interventi nutrizionali e medici possono essere effettuati per normalizzare la biochimica della persona; ciò, a sua volta, può ridurre il comportamento severo. Anche se le droghe sono usate spesso aumentare i livelli della serotonina o fare diminuire i livelli della dopamina, l'istituto di ricerca d’ Autismo a San Diego ha ricevuto i rapporti dai migliaia dei genitori che hanno dato la loro vitamina B6 figlia/ figlio, il calcio e/o DMG. Questi genitori hanno osservato spesso le riduzioni piuttosto drammatiche dentro e, in alcuni casi, l'eliminazione di comportamento auto-nocivo. I genitori inoltre hanno segnalato le riduzioni dei problemi severi di comportamento presto dopo la disposizione del loro bambino su una dieta limitata, come un glutine/dieta caseina-libera, o una rimozione degli alimenti specifici a cui il loro bambino ha mostrato i segni di una reazione allergica.

Grippaggi
il comportamento Auto-nocivo inoltre è stato associato con crisi nei lobi frontali e temporali (Gedye, 1989; Gedye, 1992). I comportamenti si sono associati spesso con crisi includono: headbanging, schiaffeggiando gli orecchi e/o testa, mordere la mano ,colpendo il mento, graffiando la faccia o armi e, in alcuni casi, contatto del ginocchio-faccia. Poiché questo comportamento è involontario, alcuni di questi individui cercano certa forma di autolimitazione (per esempio, facendo le loro legare armi giù). I grippaggi possono cominciare, o sono più notevoli, quando il bambino raggiunge la pubertà, possibilmente dovuto i cambiamenti ormonali nel corpo.
Che cosa da cercare.
Dai comportamenti grippaggio-indotti e auto-nocivi essere involontario, uno non può osservare un rapporto fra il comportamento della persona ed il suo ambiente. Tuttavia, poiché lo sforzo può innescare un grippaggio, ci può essere un rapporto fra i fattori di sforzo nell'ambiente e la auto-ferita. Ciò può includere troppo stimolo fisico (per esempio, illuminarsi, rumore) e/o lo stimolo sociale (per esempio, rimproveri, richieste). Gli alimenti possono anche indurre i grippaggi (Rapp, 1991). Se il comportamento cominciasse o ottenesse più difettoso durante la pubertà, si può anche considerare la possibilità di crisi. Se i grippaggi sono ritenuti sospetto, è suggerito che la persona ha un EEG.
Intervento
. Anche se le droghe sono usate per controllare la crisi, sono associate spesso con gli effetti secondari avversi. Vi è evidenza che DMG ridurrà la crisi senza effetti secondari negativi (Gascon ed altri., 1989; Roach & Carlin, 1982).
Genetico
il comportamento Auto-nocivo è inoltre terreno comunale fra parecchi disordini genetici, compreso la sindrome di Lesch-Nyhan, la sindrome dell’X fragile e Cornelia de Lange Syndrome. Poiché questi disordini genetici sono associati con certa forma di danni strutturali e/o di disfunzione biochimica, queste anomalie possono indurre la persona auto-a danneggiare. Che cosa da cercare. Quegli individui con la sindrome di Lesch-Nyhan mordono spesso intorno alla zona della bocca ed alle loro barrette; quelli con la sindrome dell’X fragile si agganciano spesso nel automordersi (labbri compresi e barrette); e quelli con Cornelia de Lange Syndrome si agganciano spesso nel automordersi e nel colpire alla faccia.
Interventi.
Gli interventi biochimici, quali i supplementi nutrizionali e le droghe, sembrano essere il trattamento della scelta per questi individui. È inoltre possibile che altri interventi discussi in questa carta possono aiutare questi individui. Per esempio, la modifica di comportamento può insegnare la persona inibire questi comportamenti.
Risveglio
È stato suggerito spesso che il livello della persona del risveglio è associato con comportamento auto-nocivo. I ricercatori hanno suggerito che la autolesione può aumentare o fare diminuire il suo livello di risveglio. La teoria di sotto-risveglio dichiara che alcuni individui funzionano ad un basso livello del risveglio e si agganciano nella autolesione per aumentare il loro livello di risveglio (Edelson, 1984; Baumeister & Rollings, 1976). In questo caso, l’ autolesione sarebbe considerata una forma estrema di auto-stimolo. In opposizione, la teoria di sopra-risveglio dichiara che alcuni individui funzionano molto ad un ad alto livello del risveglio (per esempio, tensione, ansia) e si agganciano nell’ autolesione per ridurre il loro livello di risveglio. Cioè il comportamento può fungere da rilascio di tensione e/o di ansia. I livelli elevati di risveglio possono essere un risultato di una disfunzione interna e fisiologica e/o possono essere innescati da un ambiente molto di stimolazione. Una riduzione del risveglio può rinforzare positivamente e così, il cliente può agganciarsi più spesso nella autolesione quando incontra risveglio-producendo gli stimoli (Romanczyk, 1986). Che cosa da cercare. Riguardo al sotto-risveglio, la autolesione sarebbe osservata quando la persona è annoiata e/o non è non coinvolto nelle attività di stimolazione. Riguardo al sopra-risveglio, l’ autolesione sarebbe osservata nelle situazioni d'induzione, quale una stanza specialmente rumorosa o brillantemente illuminata. L'interazione sociale può anche essere percepita come stimolo
Intervento.
Se la persona sotto-è destata, un aumento nel livello di attività può essere utile. Per esempio, un programma di esercitazione può essere effettuato (per esempio, bicicletta stazionaria). Se la persona sopra-è destata, è suggerito che le misure sono prese, prima che il comportamento cominci, per ridurre solitamente il suo livello di risveglio. Ciò può includere: tecniche di rilassamento (Cautela & Groden, 1978), pressione profonda (Edelson ed altri. 1998), stimolo vestibolare (re, 1991) e/o rimuovere la persona da una situazione di stimolazione. L'esercitazione può anche essere usata per ridurre il livello di risveglio

Dolore
Un'altro motivo del collegamento di battere la testa è di ridurre il disturbo che può essere un'infezione dell'orecchio centrale o da un'emicrania (de Lissovoy, 1963; Gualtieri, 1989). Sviluppando la prova che il dolore è associato con i problemi gastrointestinali, quali riflusso e gas acidi, può essere associato con l’ autolesione . In più, alcuni individui autistici segnalano che determinati suoni, quali gridare del bambino o un aspirapolvere, possono causare disturbi. In tutti questi casi, la autolesione può liberare la beta-endorfina che inumidirebbe il disturbo . Per contro, questi individui possono portare disturbo. In questo caso, stimolare una zona del corpo (in questo caso danneggiandosi) può ridurre o inumidire il dolore situato in un'altra zona del corpo. Che cosa da cercare. il comportamento di Autolesione può accadere sporadicamente. La persona può mostrare che i segni della malattia o sembrare essere nel dolore quei giorni esso esibisce l’auto-ferita. La storia di famiglia della persona dovrebbe essere controllata per vedere se emicranie sono presenti nella famiglia. Se possibile, la persona artistica dovrebbe fare i suoi esaminare orecchi e temperatura corporea misurata per controllare per vedere se c'è un'infezione dell'orecchio centrale
. Intervento.
Il consumo dei latticini è associato spesso con le infezioni dell'orecchio centrale in molti bambini. Determinati alimenti nella dieta della persona possono essere responsabili delle emicranie. Ulteriormente, la mancanza del magnesio è associata con un aumento nella sensibilità sana. I supplementi del magnesio sono sicuri e possono ridurre la sensibilità sana in alcuni individui. Il dosaggio suggerito è di 3 - 4 milligrammi per 10 libbre un al giorno. L'addestramento uditivo di integrazione inoltre è stato indicato per ridurre la sensibilità sana (Rimland & Edelson, 1994).

Sensitività
L'auto-sfregarsi eccessivo o graffiare può essere una forma estrema di auto-stimolo. La persona non può ritenere i livelli normali di stimolo fisico; e di conseguenza, esso/a danneggia la pelle per ricevere lo stimolo o aumentare il risveglio (Edelson, 1984).

Che cosa da cercare

. La persona sembra essere insensibile a dolore e possibilmente toccare. Il comportamento può diminuire quando la persona è occupata (per esempio, giocare, lavorante ad un'operazione) perché la sua attenzione è diretta via dal suo corpo.
Intervento.
La persona può essere consigliata a applicare le forme sicuri di stimolo fisico a quelle parti del corpo che esso/a lucida e/o graffia eccessivamente. Ciò potrebbe includere l'applicazione del vibratore di massaggio, la lucidatura degli oggetti strutturati contro la pelle (quali i fagioli o i maccheroni crudi) e la lucidatura della spazzola contro la pelle. Ci è inoltre prova che disporre un anestetico d'attualità sulla zona auto-danneggiata può ridurre il comportamento.

Frustrazione
I terapisti ed i genitori segnalano spesso che l’ auto-lesione del bambino è un risultato della frustrazione. Ciò è costante con il modello tradizionale di aggressione e di frustrazione proposto da Dollard e dai suoi colleghi (1939). I piani d'azione comunemente segnalati includono: una persona con le povere abilità di comunicazione è frustrata a causa della sua mancanza di comprensione di che cosa si è detto a lui/suo (povera comunicazione ricettiva) o perché il guardiano non comprende che cosa è detto/chiesto; o un individuo che ha buone abilità di comunicazione ma non ottiene che cosa esso/a desidera. Questi motivi sono discussi più nella sezione seguente.

Cause sociali


Comunicazione
I problemi di comunicazione sono stati associati spesso con comportamento auto-nocivo. Se una persona ha povero ricettivo e/o ha povere abilità di lingua espressive, quindi questa può condurre alla frustrazione ed intensificare nell’auto-ferita.
Che cosa da cercare
. Se la persona ha povere abilità ricettive, la comunicazione può essere il problema se il comportamento accade dopo che qualcuno dica qualcosa a lui/a lei. Ulteriormente, se una persona ha povere abilità espressive, il comportamento auto-nocivo può accadere dopo che esso/a provi a comunicare, forse con gesti ; ed il terapista non capisce giustamente o non risponde.
Intervento.
Riguardo alla lingua espressiva, questi individui dovrebbero essere insegnati le tecniche funzionali di comunicazione (Dyer & Larsson, 1997). Riguardo alle abilità ricettive di comunicazione, la persona può essere cronicamente malato (per esempio, emicrania, nausea costanti) e non può mettere a fuoco chiaramente la sua attenzione a che cosa era detto. Ciò può essere dovuto la sensibilità a determinati articoli dell'alimentazione . In più, vi è evidenza che l'addestramento uditivo di integrazione (AIT) può migliorare le abilità di lingua ricettive come conseguenza di ricupero migliore delle informazioni dalla memoria di lunga durata (Edelson ed altri., 1999).
Attenzione sociale
La moltissima ricerca ha studiato le contingenze sociali della auto-ferita. Lovaas ed i suoi colleghi potevano controllare la frequenza della auto-ferita dalle conseguenze sociali di maneggiamento (Lovaas ed altri., 1965; Lovaas & Simmons, 1969). Basicamente, l'attenzione positiva può aumentare la frequenza della auto-ferita (cioè, rinforzo positivo), mentre ignorare il comportamento può fare diminuire la frequenza (cioè, estinzione).
Che cosa da cercare
. A seguito di un episodio della auto-ferita, osservare che se il terapista assiste a all'individuo. Questa attenzione può essere positiva (per esempio, “che cosa desiderate? „) o negazione (“non fare quello„). Si noti che l'individuo può interpretare un commento negativo in un modo positivo; e conseguentemente, il comportamento può ancora essere rinforzato positivamente.
Interventi
. Se la persona tende a ricevere l'attenzione dopo il comportamento, particolarmente se l'attenzione è positiva, allora il terapista fa la cosa migliore per ignorare il suo comportamento. Se questo non è possibile perché la persona può ferirsi o ferire , allora il terapista dovrebbe minimizzare il contatto con l'individuo mentre visualizza poca espressione facciale (nè approvando nè disapprovando). La consistenza è molto importante perché il comportamento continuerà se l'individuo riceve il rinforzo intermittente (cioè, attenzione) per il comportamento. Infatti, il comportamento sarà più forte e più resistente ad estinzione se di rinforzo intermittentemente. Da questi individui cercare l'attenzione, che è abbastanza normale per la maggior parte della gente, dovrebbe ricevere l'attenzione, ma non dovrebbe essere contingente sull’ auto-ferita. Per esempio, il terapista dovrebbe prestare alla persona attenzione quando esso/a non si aggancia nell’ auto-ferita (per esempio, attenzione positiva che segue 10 minuti senza un episodio dell’ auto-ferita). Ci sono strategie e programmi numerosi di contingenza che possono essere effettuati per fornire l'attenzione all'individuo (per esempio, DRO--rinforzo differenziale di altri comportamenti).
Ottenere in modo tangibile
Un'altra ragione per la quale un individuo può agganciarsi nel comportamento auto-nocivo è di ottenere un oggetto o un evento (Durand 1986; Durand & Cremmins, 1988). Per esempio, un individuo può invitare qualcosa, per non riceverla ed allora si aggancia nel comportamento auto-nocivo. Ulteriormente, il comportamento può essere rinforzato positivamente se l'individuo, occasionalmente, riceve l'oggetto o l'evento voluto. Un'indagine da Maisto ed altri. (1978) segnalato che 33% dei clienti si è agganciato nella auto-ferita perché “hanno desiderato qualcosa.„ Che cosa da cercare. L’ Auto-ferita tipicamente accadrà dopo che esso/a chieda qualcosa e non la ottiene. La persona ottiene occasionalmente il che cosa esso/a desidera durante o presto dopo l'aggancio nell’ auto-ferita.
Interventi
. In questa situazione, i terapisti della persona non dovrebbero dare qualche cosa alla persona durante o dopo l'episodio della auto-ferita. La consistenza è inoltre importante perché il comportamento continuerà anche se l'individuo “ottiene che cosa desidera„ soltanto in alcune occasioni. (Vedere la discussione precedente sul rinforzo intermittente.) il programma del comportamento di A può anche essere regolato fino a permette che la persona faccia le richieste di ottenere che esso/a desidera, ma questo dovrebbe accadere in un modo controllato, sistematico e non-violento (per esempio, dando alla persona le opzioni ai momenti specifici del giorno).
Evitare/fuga
Alcuni individui si agganciano nell’ auto-ferita per evitare o fuoriuscire un incontro sociale “che ha avversione„ (Carr ed altri., 1976; Edelson ed altri., 1983). L'individuo può agganciarsi nell’ auto-ferita appena prima dell'interazione sociale; e così, esso/a può evitare l'interazione sociale prima che cominci. Alternativamente, l'individuo può agganciarsi nella auto-ferita per fuoriuscire (o terminare) un incontro sociale che già ha cominciato. Per esempio, un terapista può chiedere ad un bambino di fare qualcosa (per esempio, lasciare il campo giochi); e se la persona non desidera aderire, lui o lei può allora agganciarsi nella auto-ferita. Di conseguenza, la richiesta iniziale del terapista è caduta o dimenticata e l'attenzione del terapista allora è diretta ad arrestare il comportamento
. Che cosa da cercare.
In una situazione “di evitare„, la persona può cominciare auto- danneggiare presto dopo che qualcuno entri nella stanza o si avvicini alla persona. In una situazione “di fuga„, la persona può cominciare auto-danneggiamento durante l'incontro sociale. Le richieste del terapista saranno abbandonate spesso presto dopo che la persona si agganci nell’ auto-ferita.
Interventi
. In questa situazione, è importante che il terapista “segui attraverso„ le sue richieste disposte sull'individuo. Se la persona si aggancia nell’ auto-ferita, il terapista può continuare a fare le richieste durante il comportamento; o il terapista può dirigere la sua attenzione per arrestare il comportamento ma allora per presentare ancora la richiesta fino a che l'individuo non aderisca.
Osservazioni conclusive
È importante capire che ci sono ragioni per le quali differenti gli individui si agganciano nel comportamento auto-nocivo. Edelson ed altri. (1983) hanno osservato tre forme differenti della auto-ferita dallo stesso individuo. Questo cliente è stato osservato per un totale di cinque ore e tutti gli antecedenti e conseguenze della auto-ferita sono stati registrati. Il cliente ha battuto la sua testa contro il suo ginocchio ed allora ha ricevuto l'attenzione; ha intrappolato il suo stomaco dopo che il personale gli ha chiesto di fare qualcosa; e morso il suo polso dopo che chiedesse qualcosa ma non l’ ha ricevuta. È inoltre possibile che una forma della auto-ferita può servire più di una funzione. Per esempio, una persona può agganciarsi nel –mordere il polso quando non può comunicare i suoi bisogni e quando non ottiene che cosa desidera. Nel condurre un'analisi funzionale, il motivo di fondo per il comportamento auto-nocivo non può essere evidente in alcuni casi. Sulla base dei dati d'osservazione, i motivi possibili per il comportamento dovrebbero essere allineati hanno ordinato, da molto probabilmente a il più minimo probabilmente. Questo ordinamento rigoglioso può allora determinare l'ordine in cui gli interventi differenti sono effettuati. Ricercare inoltre ha indicato che i aversives (cioè, punizione) possono ridurre o eliminare efficacemente il comportamento auto-nocivo addestrando la persona per inibire il suo comportamento. Se il comportamento è severo e se numeroso i tentativi non sono riuscito a ridurre il comportamento, allora si può studiare la possibilità di usando un che ha avversione per arrestare il comportamento. La selezione visiva (cioè, disponendo un panno o una parte di carta bianca davanti la faccia della persona) è stata indicata per essere piuttosto efficace nella riduzione dei comportamenti severi, quali la auto-ferita e l'aggressione (Jones ed altri. 1991). Altre forme dei aversives includono: squirting la spremuta del limone nella bocca, spruzzando la faccia della persona con una foschia dell'acqua, inclinando la persona indietro ed in alcuni casi, usando una scossa elettrica delicata. La cura grande dovrebbe essere presa quando usando una strategia che ha avversione. Per esempio, la contraddizione dovrebbe essere evitata, la generalizzazione attraverso le regolazioni ed i guardiani differenti dovrebbe avvenire e le misure di sicurezza incorporate da proteggere da abuso possibile dovrebbero essere comprese. Con attenzione esaminando il comportamento della persona, uno può fare una deduzione ragionevole per quanto riguarda l'intervento adatto. Questa strategia è molto meglio del contando “sulla prova e sull'errore.„ Per concludere, è importante avere una prospettiva positiva quando prova a capire e trattare questo comportamento. Il comportamento, persino comportamento auto-nocivo, può essere controllato solitamente nella maggior parte delle situazioni.

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