Nuove controversie sul DSM-5
Da giulemanidaibambini:
Di Valentina Daelli –...
La candida può influire su varie parti del corpo, le più comuni sono bocca,
orecchie, naso, tratto gastrointestinale e vagina, la candida è caratterizzata
da molti sintomi. Tra questi sintomi abbiamo: stitichezza, diarrea, colite,
dolori addominali, mal di testa, alito cattivo, prurito rettale, impotenza,
perdita di memoria, sbalzi d?umore, prostatite, bruciori di stomaco persistenti,
dolori muscolari e alle giunture, mal di gola, congestione, tosse continua,
torpore al viso e alle estremità, sensazione di prurito, acne, sudori notturni,
gravi forme di prurito, ostruzione delle cavità,
PMS, bruciori alla lingua, macchie bianche sulla lingua e in bocca, estrema
affaticabilità, infezioni renali e vescicali, vaginite, artrite, depressione,
iperattività, ipotiroidismo, problemi surrenali e perfino diabete. I sintomi
spesso peggiorano in luoghi umidi e/o dove sono presenti muffe, oppure dopo
aver consumato cibi contenenti zuccheri e lieviti. A causa dell?ampia gamma
di sintomi, questo disordine spesso non viene diagnosticato correttamente.
Fonte:http://it.groups.yahoo.com/group/tutti_contro_autismo/files/CANDIDA/
Grazie a Saramir3
Tratto da: www.procaduceo.org
Viene definito "parassita" un organismo, vegetale o animale, che vive in un altro organismo di una specie diversa dalla sua. Si tratta di un ospite dannoso perché vive alle spese dell'organismo ospitante e generalmente gli reca dei danni.
Vi sono dei parassiti che riescono a vivere indipendentemente dall'organismo ospitante (detti facoltativi) e altri che, invece, dipendono interamente dall'organismo che li ospita per la loro sopravvivenza. Si distinguono in ectoparassiti, che vivono a contatto della pelle (pulci, pidocchi, zecche, acari, ecc.) e endoparassiti, che vivono all'interno dell'organismo (protozi, vermi, ecc.).
Solitamente i parassiti sono considerati patogeni (portatori di malattia), talvolta fanno il danno appena si sono introdotti nell'ospite, ma vi sono dei casi in cui possono restare senza far danni, pur essendo comunque un potenziale nemico.
Ricordiamo che i parassiti vivono alle spese del corpo umano e competono con le cellule umane per accaparrarsi il nutrimento, emettendo rifiuti tossici. Se ne contanto più di 100 tipi e possono entrare in noti tramite:
l'acqua che beviamo,
il cibo vegetale impropriamente lavato,
carne cruda o poco cotta,
tossine dovute all'ambiente o ai prodotti chimici usati nell'industria farmaceutica o alimentare,
l'uso di antibiotici e medicine che tendono ad abbassare le difese immunitarie,
gli animali domestici, specialmente i cani.
I PARASSITI INTESTINALI
Definizione: I parassiti intestinali sono esseri monocellulari o pluricellulari che vivono a carico degli organismi viventi recando loro danni talvolta notevolissimi.
Vi sono circa 170 varietà di parassiti che circolano nell’organismo, talvolta si creano nell’intestino o entrano attraverso la bocca (acque, cibi, farmaci, vaccini). Essi, passando dalla barriera osmotica intestinale, vengono veicolati per mezzo del sangue in tutto l’organismo, andando ad annidarsi a seconda della specie, nei punti deboli del corpo. Sono anche in grado di "sporcare" il sangue dando luogo a molteplici problematiche, una di queste è l'Epilessia.
Il problema dei parassiti intestinali riguarda quasi tutta la popolazione mondiale. Attualmente la loro presenza viene diagnosticata in una percentuale trascurabile dei casi, per tre motivi:
i sintomi che possono dare sono molto variabili, ed è molto difficile riconoscere un quadro diagnostico, a livello mondiale, per qualche inspiegabile ragione, non viene data importanza a questo fenomeno, e raramente i medici ne hanno competenze approfondite, esistono nel mondo pochi laboratori attrezzati per i test dei vari parassiti, e i protocolli usati per i pochi parassiti presi in considerazione sono largamente inefficaci.
La vita dei parassiti si svolge in molte fasi, e in generale si rilevano dalle analisi solo nella forma adulta, che è rilevabile nelle feci o nell'area perianale solo per breve tempo. In Africa, quando si presume che un paziente abbia i parassiti intestinali, lo si purga e lo si tiene in ospedale fintanto che evacua. L'esame delle feci viene fatto subito, perché dopo due ore le tracce scompaiono.
Esistono studi sui parassiti intestinali e i danni (talvolta gravi) che possono causare, ha avuto il merito di proporre alla comunità medica e scientifica l'attualità di questo problema.
La pericolosità dei parassità intestinali si comprende facilmente considerando che l'intestino contiene la maggior parte del sistema immunitario, ovvero il sistema che ci deve proteggere dall'assalto dei germi invasori.
Si pensi che questi parassiti riescono a fare dei "buchi" sulla parete intestinale, dai quali possono riversare direttamente nel sangue le tossine (per noi veleni) del loro metabolismo.
Attenzione: in certi casi le crisi epilettiche sono dovute alle impurità che i parassiti intestinali versano nel sangue. Questa vale anche per le crisi epilettiche dei cani.
Simtomatologia creata dai parassiti intestinali
Vengono normalmente riconosciuti i seguenti sintomi: allergie, anemia, gonfiore, fatica cronica, stipsi, ridotta efficienza del sistema immunitario, diarrea, eczema, linfonodi allargati, appetito eccessivo, febbre, sintomi di influenza, chiacchiere a vanvera, bruxismo (digrignare i denti nel sonno), irritazione viscerale, irritabilità, itterizia, dolori muscolari o articolari, nervosismo, eruzioni cutanee, occhi arrossati, disturbi del sonno, guadagno o perdita di peso.
Testo tratto dal sito: http://www2.xagena.it
D: Vorrei sapere se esiste una tipologia di parassitosi intestinale che sfugge all'esame parassitologico delle feci. Ho un bambino di 4 anni che per 8 notti ha avuto forti dolori addominali che iniziavano verso l'una e fino al mattino non passavano.
Di giorno stava benissimo. Visitato da due pediatri e da un chirurgo pediatrico il bambino non presentava alcun sintomo particolare. Al nono giorno uno dei due pediatri mi ha prescritto lo Zentel. Dopo un'unica somministrazione è passato tutto. L'esame parassitologico iniziato prima della somministrazione del medicinale ha dato però esito negativo.
R: Quasi tutti gli agenti responsabili delle parassitosi intestinali diffuse nella nostra area geografica possono essere evidenziati nelle feci come tali o sottoforma di uova o larve. Purtroppo però la loro identificazione non è sempre agevole.
I campioni di feci su cui eseguire le indagini dovrebbero essere almeno tre e raccolti in giorni differenti perché molti parassiti vengono eliminati periodicamente dall'intestino e non ad ogni evacuazione. Le feci dovrebbero essere inviate al laboratorio analisi immediatamente dopo la raccolta. Se questo non è possibile i campioni dovrebbero essere conservati in alcool polivinilico. Inoltre l'esame microscopico delle feci può essere eseguito con varie metodiche, e non tutte sono ugualmente efficaci per identificare un dato tipo di parassita.
Esiste poi una parassitosi intestinale, diffusa tra i bambini, e chiamata Ossuriasi, nella quale conviene ricercare le uova dei parassiti non nelle feci, ma tramite lo Scotch-test, ovvero l'applicazione di striscioline adesive nella regione perianale. Questa tecnica può essere utilizzata anche per la Teniasi.
(Giuseppe Trisolino, Policlinico S. Orsola, Bologna).
Non è facile scoprire i parassiti intestinali
Ho lavorato in Africa ed ho avuto modo di vedere l'approccio seguito per scoprire i parassiti intestinali ed ho capito perché non è facile riscontrarli. Nell'ospedale in cui ho lavorato, il paziente in cui si sospettava una parassitosi intestinale veniva purgato e quindi rimaneva in ospedale fintanto che subentrava l'evacuazione. L'esame per la parassitosi veniva eseguito subito, a feci ancora calde, perché se si fosse aspettato qualche tempo le uova si sarebbero sciolte.
(Dott. Emma Castagnari).
Attenzione ai seguenti sintomi:
Digrignazione dei denti, specie durante il sonno, anemia, allergie alla pelle, costipazione, diarrea, dolori a muscoli e giunture, fatica cronica, granulomi, insonnia, nervosismo, sistema immunitario debole, dolori cronici senza altre cause.
Un brano di Hulda Clarck
"L'uomo è gravemente infestato da parassiti tra cui i trematodi che alla presenza di solventi, quali l'alcool isopropilico - il benzene - il metanolo - lo xilene - il toluene e altri, possono completare il loro ciclo vitale nell'interno del corpo umano. Questi parassiti adulti producono l'orto-fosfo-tirosina che è lo stimolante mitotico che instaura il processo canceroso nel corpo umano.
Eliminando questi parassiti, i vari solventi e quegli elementi che li producono, si può eliminare il cancro. Sembra molto semplicistico, specialmente se si conoscono i retroscena, gli studi e le terapie molto complicate e diversificate applicate dalla medicina ufficiale."
Classificazione dei parassiti intestinali
Ascaridi (ascaride lumbricoides).
Sono cilindrici, lunghi da 15 a 25 mm e spessi 1/2 mm.
Ossiuri (oxiuris vermicularis).
Sono piatti, biancastri e lunghi fino a 1 cm e mezzo.
Anchilostoma duodenale (strongylus duodenalis).
È lungo da 6 a 18 mm. vive nel duodeno e generalmente colpisce i minatori.
Tenia (verme solitario).
È un parassita intestinale nastriforme ed è il parassita intestinale più comune.
Lamblia o Giarda.
È un parassita che infesta l'intestino tenue ed il colon. Forma delle cisti molto resistenti che provocano il diffondersi della malattia. È frequente nei paesi caldi. Nei bambini si manifesta con mancanza di appetito, dolori intestinali e diarrea con recrudescenze autunnali. Negli adulti i disturbi sono: dolori addominali, disturbi digestivi, nausea, diarrea, cefalea, dolore nella zona della cistifellea, febbre e disturbi cardiaci. Si cura con preparati antimalarici.
Lieviti, Muffe e Funghi.
Sono una forma evoluta di funghi ascomiceti, ovvero a riproduzione sessuata. Ve ne sono di due tipi:
1. Superiore: si trovano nei boschi ed alcuni sono anche buoni da mangiare, ad esempio i tartufi.
2. Microscopici: sono i Lieviti (che provocano il mughetto ed alcune dermatosi), i Gimnoaschi (dei quali fanno parte le tigne) ed i Carposporei, che comprendono alcune muffe (penicillium, aspergillus), la Candida di cui la più frequente è la Candida albicantis (da cui deriva la Candidosi). Questi lieviti sono generati dalle mucose quando il pH non è quello giusto o vi è uno squilibrio della flora (per esempio dopo una cura con antibiotici).
La Candida si manifesta in molti modi tra cui i più frequenti interessano: mucose interne, pelle, unghie, apparato locomotore, digerente, polmonare, urinario, genitale e cardiaco. A volte si manifesta con una setticemia (malattia dovuta ai germi che si sono diffusi anche nel sangue) difficile da curare.
Dannosità
Mi sono imbattuta per la prima volta in questi strani esserini durante una seduta di colonterapia. Certo, all'Università li avevo studiati, ma sembravano appartenere più che altro al Terzo Mondo, dove facevano cose da matti e rimanevano tra i problemi più grossi da risolvere in campo sanitario (...).
Sono andata a a fare una visita presso un laboratorio di analisi specializzata in parassitologia e qui mi hanno fatto vedere decine di campioni prelevati con i più disparati parassiti.
Altro che problema medievale, siamo ridotti proprio male! I parassiti sembrano infestare un'alta percentuale della popolazione, e il brutto che nessuno pensa più ai vermi come ad una possibile causa di problema di salute nella nostra supercivilizzata società! A questo punto la convinzione che molti coliti, stitichezze, dolori intestinali non siano altro che parassitosi ha cominciato a farsi strada nella mia mente.
Ma i parassiti non danno sempre e solo problemi intestinali: anche la depressione, le turbe mentali, le asme, le epatiti, le dermatiti e chissà cos'altro possono essere provocate da queste insidiose (...). Sembra infatti che le sostanze emesse dai parassiti si combinino con dei veleni che abitualmente introduciamo nel corpo, come i conservanti alimentari, o altri composti chimici considerati innocui dalla scienza moderna. Il risultato sono dei nuovi composti molto irritanti a livello cellulare (...).
Sembra impossibile ma...
Attualmente, sembra impossibile, vi sono bambini e adulti affetti da parassiti intestinali, solitamente gli ascaridi. Nei bambini il fenomeno si manifesta con volto pallido, occhi profondi e il digrignare i denti nella notte.
Abbiamo visto anche dei casi di epilessia perfettamente risolti dopo aver eliminato i parassiti intestinali.
Attenzione: Ricordate che i parassiti sono molto contagiosi, perciò controllate tutta la famiglia e gli eventuali animali domestici, specialmente i cani!
Una pagina dal sito: www.eurosalus.it
Le nostre nonne, espressione talvolta di una saggia medicina popolare, di fronte ad un bambino che continuava a ammalarsi e aveva problemi allergici o asmatici, dicevano che "aveva i vermi" e proponevano terapie naturali diverse in relazione alle diverse regioni di provenienza. Collane d'aglio o infuso di assenzio o olio di timo, aiutavano spesso la guarigione. Non erano pazze, e alcuni recentissimi lavori sembrano invece dare loro una grande ragione. I parassiti intestinali, quelli che la gente chiama "i vermi", sono un forte problema emergente.
È difficile identificarli, e il sospetto della loro presenza nasce solo a medici che conoscono l'importanza della relazione tra intestino e infiammazione dell'intero organismo. Gran parte delle patologie croniche che affliggono oggi la popolazione mondiale sono di tipo infiammatorio cronico. Un intestino infiammato determina la diffusione di fenomeni infiammatori anche in settori distanti. E non dipende solo dalla esistenza di intolleranze alimentari. Alcuni recentissimi lavori scientifici hanno identificato ad esempio una reazione crociata tra la infestione da Anisakis e la reazione agli acari.
In pratica significa che un bambino o un adulto non allergici alle polveri, quando vengono infestati dai parassiti intestinali, possono diventare allergici. Un gruppo di studio del Karolinska Institutet di Stoccolma (Allergy 2001 ju1:56; 660-666) ha stabilito che le persone (numerose) infestate da un particolare verme intestinale (che si chiama appunto Anisakis simplex) sviluppano frequentemente una allergia crociata a molti degli acari presenti nell'ambiente domestico e di lavoro.
Facciamo un esempio pratico: un ragazzo o un adulto che ha passato le vacanze in campeggio, e ricorda di avere avuto qualche disturbo intestinale (fatto frequentissimo), e all'inizio dell'inverno presenta rinite, o asma, potrebbe avere i "vermi" nella pancia anzichè una forma allergica originaria . La forma allergica insomma, potrebbe esprimere una difesa dell'organismo, e non un suo difetto, e la terapia non dovrebbe basarsi sul trattamento cortisonico o antistaminico, ma sulla ripulizia intestinale.
Un altro importante lavoro effettuato da ricercatori spagnoli (Journal of Allergy and Clinical Immunology 2000 (jan; 105:178-181.) ha potuto evidenziare che spesso le reazioni allergicheagli alimenti sono in realtà dovute non ad una reazione verso il cibo, ma alla presenzadel parassita intestinale, che accentua i meccanismi di risposta infiammatoria, e determina reazioni in tutto e per tutto simili a quelle delle allergie o delle intolleranze alimentari.
Ancora di più quindi si evidenzia lo strettissimo rapporto tra la crescente ipersensibilità esistente nella popolazione e le condizioni intestinali. Ciò che mangiamo, e le condizioni del nostro intestino possono essere la causa delle nostre malattie infiammatorie cui talora non ci sembra di riuscire a rispondere.
Dieta per la candida
Alcuni lister mi hanno consigliato questo testo che a mio parere è molto interessante:
http://autismo.inews.it/dieta/Diete%20per%20la%20candida%20Donna%20Williams.doc
Questo articolo è tratto dalla rivista scientifica Pubmed non so se vi ricordate dell'articolo sui biofilm ebbene sembra che producano cellule che possono tollerare gli antifungini sotto l'articolo tradotto da Rita Giaquinta che ringrazio moltissimo perchè ha fatto un lavoro bellissimo sotto la traduzione
Biofilm della Candida albicans producono cellule persistenti tolleranti agli anti-fungini
LaFleur MD, Kumamoto CA, Lewis K.
Dipartimento di Biologia, Northeastern University, 360 Huntington Ave., 134 Mugar Hall, Boston, MA 02115, USA.
Gli agenti patogeni fungini formano biofilm/biopellicole che sono altamente resistenti alla terapia antimicrobiale. L’espressione di cellule resistenti a molti farmaci in giovani biofilm/biopellicole è stata legata ad un aumento della resistenza agli azoli, ma questo meccanismo non sembra essere alla base della resistenza di biofilm/biopellicole adulte che è un modello nell’infezione in vivo. Il meccanismo della resistenza ai farmaci dei biofilm/biopellicole adulte rimane ancora per larga parte sconosciuto. Abbiamo studiato che biofilm formati dal più importante patogeno umano, la Candida Albicans, mostravano un modello distruttivo altamente bifasico in risposta a due agenti microbicidali, anfotericina B, un fungicida poliene, e clorexidina, un antisettico, e questo sta ad indicare che esiste una sottopopolazione di cellule altamente tolleranti, denominate persistenti. La forza distruttiva con una combinazione di anfotericina B e clorexidina era simile a quella osservata con antimicrobiali aggiunti individualmente. Pertanto i persistenti sopravvissuti formano una sottopopolazione resistente a molti farmaci. Cosa interessante, persistenti sopravvissuti alla Candida albicans sono stati scoperti soltanto nei biofilm e non in popolazioni planctoniche che aumentano in maniera esponenziale o che sono in fase stazionaria. Reinoculazione di cellule che sono sopravvissute alla distruzione di biofilm da parte di anfotericina B ha portato ad un nuovo biofilm con una nuova sottopopolazione di persistenti. Questo suggerisce che i persistenti alla Candida Albicans non sono mutant ma variazioni fenotipiche del tipo incontrollato. Usando un colorante per le cellule morte, rare cellule nere sono risultate visibili in un biofilm dopo un trattamento con anfotericina B, e una popolazione brillante e una pallida sono state selezionate fisicamente da questo biofilm. Solo le cellule pallide hanno prodotto colonie, mostrando che questo metodo permette l’isolamento di persistenti ai funghi. Se supponiamo che i persistenti si formano solo nei biofilm, i mutanti che mancano nella formazione dei biofilm sono stati esaminati per la tolleranza alla anfotericina B. Tutti i mutanti conosciuti che si vedono nella formazione di biofilm sono riusciti a produrre livelli normali di persistenti. Questa scoperta indica che è l’unione più che la formazione di una complessa architettura di biofilm ad iniziare la formazione di persistenti . I batteri producono cellule persistenti resistenti a molti farmaci sia nelle popolazioni planctoniche che in quelle dei biofilm, e sembra che funghi e batteri hanno sviluppato energie analoghe che assegnano la funzione di sopravvivenza ad una piccola parte della popolazione. Nei batteri, i persistenti sono cellule dormienti. Rimane da vedere se l’unione inizia la dormienza che porta alla formazione di persistenti fungini. Questo studio suggerisce che i persistenti possano essere in larga parte responsabili per la resistenza a molti farmaci di biofilm fungini.
Publication Types:
Research Support, N.I.H., Extramural
PMID: 16923951
Candida albicans biofilms produce antifungal-tolerant persister cells.
LaFleur MD, Kumamoto CA, Lewis K.
Department of Biology, Northeastern University, 360 Huntington Ave., 134 Mugar Hall, Boston, MA 02115, USA.
Fungal pathogens form biofilms that are highly recalcitrant to antimicrobial therapy. The expression of multidrug resistance pumps in young biofilms has been linked to increased resistance to azoles, but this mechanism does not seem to underlie the resistance of mature biofilms that is a model of in vivo infection. The mechanism of drug resistance of mature biofilms remains largely unknown. We report that biofilms formed by the major human pathogen Candida albicans exhibited a strikingly biphasic killing pattern in response to two microbicidal agents, amphotericin B, a polyene antifungal, and chlorhexidine, an antiseptic, indicating that a subpopulation of highly tolerant cells, termed persisters, existed. The extent of killing with a combination of amphotericin B and chlorhexidine was similar to that observed with individually added antimicrobials. Thus, surviving persisters form a multidrug-tolerant subpopulation. Interestingly, surviving C. albicans persisters were detected only in biofilms and not in exponentially growing or stationary-phase planktonic populations. Reinoculation of cells that survived killing of the biofilm by amphotericin B produced a new biofilm with a new subpopulation of persisters. This suggests that C. albicans persisters are not mutants but phenotypic variants of the wild type. Using a stain for dead cells, rare dark cells were visible in a biofilm after amphotericin B treatment, and a bright and a dim population were physically sorted from this biofilm. Only the dim cells produced colonies, showing that this method allows the isolation of yeast persisters. Given that persisters formed only in biofilms, mutants defective in biofilm formation were examined for tolerance of amphotericin B. All of the known mutants affected in biofilm formation were able to produce normal levels of persisters. This finding indicates that attachment rather than formation of a complex biofilm architecture initiates persister formation. Bacteria produce multidrug-tolerant persister cells in both planktonic and biofilm populations, and it appears that yeasts and bacteria have evolved analogous strategies that assign the function of survival to a small part of the population. In bacteria, persisters are dormant cells. It remains to be seen whether attachment initiates dormancy that leads to the formation of fungal persisters. This study suggests that persisters may be largely responsible for the multidrug tolerance of fungal biofilms.
Publication Types:
Research Support, N.I.H., Extramural
PMID: 16923951
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CANDIDA E AUTISMO
Tratto dal sito autismnews.it
Sulla nostra Ipotesi del Collegamento Candida – Autismo abbiamo trovato moltissimi riscontri :
uno studio sulla Candidosi di Jonathan Brostoff, Primario e Direttore dell’ ISTITUTO di ALLERGOLOGIA del MIDDLESEX Hospital di LONDRA e ricercatore di fama internazionale, tratto dal suo Libro " Guida completa alle Allergie e alle Intolleranze Alimentari " , dice…… Si osserva diffusamente che pazienti affetti da intolleranze alimentari hanno anche la Candidosi e viceversa. Una spiegazione del nesso con le intolleranze alimentari potrebbe essere la seguente: sebbene la candida sia un lievito costituito da cellule individuali a forma d’uovo, in determinate circostanze può assumere la forma di IFE, sottili filamenti osservabili solo al microscopio . In laboratorio questo succede quando manca Vitamina Biotina o altre sostanze nutritizie.
Un Articolo pubblicato dal quotidiano " La Stampa " del 26/2/97 a firma Ester Cohen riporta : Una ipotesi che gode oggi di buon credito, anche grazie al riscontro pratico nella terapia, e quella dell’intolleranza alimentare, che avrebbe all’origine una carenza enzimatica, in particolare al glutine, sostanza proteica contenuta nei cereali, e alla caseina del latte e dei latticini. Osservando diete rigorosissime molti autistici prima violenti e non comunicativi hanno avuto straordinari miglioramenti.
La microbiologia ha poi dimostrato un legame tra le infezioni da Candida, un fungo che vive normalmente sulle mucose dell’organismo, e autismo: anche in questo caso si sono registrati successi terapeutici somministrando un buon antimicotico.
Il Dottor Stephen M. Edelson Ph.D. del Centro per lo studio dell’Autismo, Salem, Oregon, U.s.a, nel sito Internet http://www.autism.org/ (nel menù c’è anche la traduzione in Italiano) ed in un altro Sito http://www.autism.org/candida.html , (di cui abbiamo la traduzione completa), dice …… Ci sono una grande quantità di evidenze ( a great deal of evidence ) che un tipo di lievito , la Candida Albicans possa causare ( may cause ) l’Autismo e possa inasprire molti comportamenti e problemi di salute in individui Autistici, specialmente quelli con recente Autismo ( late-onset Autism).
.Alcuni soggetti autistici hanno, nel tratto intestinale, un’eccessiva quantità’ di un tipo di fungo chiamato "Candida Albicans" che appartiene alla famiglia dei lieviti ed è un fungo monocellulare ( single-cell ), questo tipo di lievito è localizzato in varie parti del corpo compreso quelle del tratto digestivo e nel tratto intestinale vi sono dei microbi e batteri benigni che ne limitano la quantità di lieviti ed in questo modo conservano il lievito sotto controllo.
Uno scenario tipico per l’instaurarsi della Candida può’ essere il seguente: quando ad un bambino viene un’otite, gli antibiotici che aiutano a combattere l’infezione possono tuttavia distruggere anche i microbi e batteri "buoni" che regolano la quantità’ dei funghi nell’intestino, il risultato e’ che i funghi crescono rapidamente e rilasciano tossine nel corpo; queste tossine possono a loro volta influenzare le funzioni cerebrali.
Si pensa che elevati livelli di Candida Albicans possano essere un fattore che contribuisce a molti dei loro problemi comportamentali in quanto quando i lieviti si moltiplicano, essi rilasciano tossine nel corpo umano e queste tossine possono deteriorare il Sistema Nervoso Centrale ed il sistema Immunitario.
Alcuni dei problemi di sviluppo che sono collegati ad un eccessivo sviluppo di Candida Albicans, possono essere : Confusione, Iperattività, brevi tempi di attenzione, letargia, irritabilità ed aggressività. Problemi di salute possono includere : Emicranie, Stomatiti, Costipazione, Gas Intestinali, affaticamento e depressione.
Questi problemi spesso peggiorano durante i periodi umidi e caldo afosi e nelle zone umide.
Inoltre, esposizioni a profumi e insetticidi possono peggiorare le condizioni.
Nota Interessante : Edelson si lamenta e mette in grande evidenza che il Trattamento per la cura della Candida, anche negli Stati Uniti, raramente viene eseguito nelle cure dell’Autismo, pur essendo riscontrato che le persone sofferenti per questi problemi, possono migliorare la loro salute ed il comportamento seguendo la Terapia.
Anche Donna Williams, parla diffusamente di Candida nel suo ultimo libro " Il mio e il loro autismo" , tra l’altro con approcci ed ipotesi diverse, ma sempre interessanti: per cominciare, dice la Williams, sia lei, che Paul,il marito, hanno la Candida Albicans, un’infezione da lievito che io e lui abbiamo probabilmente avuto fin dall’infanzia. Entrambi abbiamo problemi correlati alla tossicità, alle allergie da cibi e sostanze chimiche, a deficit di vitamine/minerali e a ipoglicemia reattiva, ciascuno dei quali influenza il rifornimento di ossigeno e di altre sostanze nutritive del cervello e sono queste sostanze che assicurano un’efficiente elaborazione, accesso e monitoraggio delle informazioni.
Inizia poi la trattazione spiegando che l ’efficienza dell’elaborazione delle informazioni è influenzata dal rifornimento di sostanze nutritive al cervello. Una delle cause principali di interferenza nella fornitura dei nutrimenti, sono le difficoltà dei sistemi immunitario e autoimmune, una delle cause sottostanti tali problemi e che si verifica più comunemente è la Candida Albicans.
Questa può interessare lo stato generale di salute (sistema immunitario), così come portare ad allergie multiple al cibo o a sostanze chimiche (correlate al sistema auto—immunitario).
Può anche causare o aggravare una condizione chiamata Ipoglicemia reattiva che può portare a gravi fluttuazioni o squilibri ormonali così come a deprivazione intermittente nel rifornimento di ossigeno e glucosio del sangue al cervello.
La Candida albicans è un’infezione da fungo; si verifica quando l’equilibrio naturale della flora nel tratto intestinale è disturbato. I fermenti in genere vivono lì, si moltiplicano con l’assunzione di alimenti come gli zuccheri raffinati e muoiono naturalmente. La loro moltiplicazione è generalmente controllata dal sistema immunitario naturale del corpo ("germi buoni"), così che anche con una dieta ad alto contenuto di zucchero, il loro numero può essere mantenuto basso nella maggior parte delle persone.
Quando l’immunità naturale del corpo si riduce, in genere si autocorregge dopo un po’ perché i "germi buoni" si rimoltiplicano, ma se viene costantemente e cronicamente attaccata, la quantità dei germi non è sufficiente e i fermenti non vengono tenuti sotto controllo. Se ciò avviene, questi si moltiplicano con una velocita tale da produrre troppe sostanze tossiche perché il corpo possa gestirle.La tossicità può farvi sentire fisicamente indeboliti o provocare sofferenze croniche o dolori: cosa ancor più grave, come tutti i tipi di intossicazione, può ledere il cervello.
Ciò significa che può influenzare i vostri stati d’animo, le vostre capacità di risposta o di efficiente elaborazione delle informazioni, proprio come può fare l’alcool.
Le cause della Candida albicans sono numerose: possono comprendere un basso livello immunitario ereditario, una storia di ripetute cure antibiotiche (che uccidono non soltanto i germi dannosi, ma anche quelli "buoni"), l’uso frequente di steroidi (come i farmaci antiasma che distruggono anche l’immunità naturale del corpo) e l’uso a lungo termine di certi farmaci (che sopprimono l’immunità naturale), tutto ciò contribuisce in modo cumulativo ad eliminare le difese generali del corpo, permettendo la proliferazione dei fermenti.
Un ambiente cronicamente contaminato (fumo di sigaretta, gas di scappamento, aerosol, profumi, contaminazione da fabbriche), una dieta con forti dosi di additivi chimici come, sostanze coloranti, aromi, conservanti e decoloranti (usati nella maggior parte degli zuccheri e della farina bianca), alcool e mancanza di regolare esercizio fisico (l’esercizio regolare aiuta l’organismo a liberarsi da solo delle sostanze tossiche), tutto può contribuire all’accumularsi della tossicità nel corpo. peggiorando le conseguenze della Candida, e a sovraccaricare l’organismo a tal punto che può far poco per aiutarsi.
Una dieta con alto contenuto di carboidrati raffinati aumenta la moltiplicazione dei fermenti, già priva di controllo, nel tratto intestinale. Questi carboidrati raffinati includono gli additivi zuccherini che si trovano nei cibi in commercio in barattoli e pacchetti, dolci, bevande e cibi fatti con farina bianca. Anche sostanze non nutrienti e fermentanti. come il lievito dei fornai, su cui i fermenti naturali dell‘organismo prosperano e si moltiplicano, contribuiscono al problema. In entrambi i processi di moltiplicazione, così come quando muoiono spontaneamente, i fermenti producono tossine nel sangue e il sistema, già in genere sovrasollecitato, deve cercare di liberarsene.
La Candida disturba anche il sistema autoimmunitario del corpo ed è quindi causa importante nello sviluppo di allergie a cibi e sostanze chimiche. Le allergie aumentano ulteriormente lo sforzo del corpo che deve usare la maggior parte dei suoi nutrimenti per opporsi alle reazioni allergiche. Ciò vuoi dire che gravi allergie a gruppi di cibi e sostanze chimiche, possono ridurre l’ossigeno nel sangue, così come consumare tutta una gamma di vitamine e minerali che altrimenti sarebbero usati per il funzionamento del cervello, la regolazione dell’umore e il restauro delle cellule.
La conseguenza della riduzione del rifornimento di sostanze nutritive al cervello, in termini di regolazione dell’umore ed elaborazione di informazioni, è stata definita "allergia cerebrale".
Le allergie cerebrali sono quindi la combinazione degli effetti della tossicità sul cervello e delle comuni allergie sulla circolazione e sul rifornimento di sostanze nutritive. Esse possono rendere qualche persona "maniaca" e qualche altra incapace di prestare attenzione o comprendere.
Poiché queste sostanze nutritive sono usate altrove, ciò può non soltanto ridurre l’efficienza dell’elaborazione delle informazioni e la capacità di regolare gli stati d’animo, ma significa anche che il corpo è meno in grado di autocurarsi. Ciò lo rende più soggetto a infezioni e incapace di combatterle, una volta instaurate, portando qualcuno a reazioni allergiche come l’asma e gli eczemi o ad infezioni come le bronchiti croniche o ripetute infiammazioni alle orecchie, agli occhi o al la vescica.
Donna Williams poi accenna ad un libro: Medicina del XXI secolo, del Dr. Julian Kenyon, medico generico specializzato in medicina alternativa,21st Century Medicine, Thorson, 1986, che parla di disbiosi (condizione che influenza la permeabilità del rivestimento intestinale); egli ipotizza che le cause di fondo o collaterali della disbiosi comprendano le conseguenze dell’uso di antibiotici comuni sull’equilibrio della flora intestinale normale (l’equilibrio di batteri presenti normalmente, che favoriscono digestioni e immunità), così come una nutrizione scadente dovuta all’assunzione di alte quantità di cibi da scarto o lo stress cronico o conseguenze di attacchi di enteriti. Il Dott. Kenion scrive: La cosa più importante è che sembra esserci un rapporto tra la permeabilità (valore della capacità di filtrare sostanze) della mucosa intestinale (il rivestimento interno dell’intestino) e la normale flora intestinale. Se la flora è anormale o non equilibrata, la mucosa gastrointestinale diventa anormalmente permeabile, come un setaccio con i fori troppo grandi, permettendo l’assorbimento di proteine decomposte in modo non adeguato e il riassorbimento di tossine dal contenuto intestinale.
Sulla connessione di tutto ciò con l’intolleranza al cibo, scrive: "Ciò è quanto accade spesso nella sensibilità al cibo e, nella mia esperienza, la disbiosi ne è una delle principali cause».Continua poi descrivendo l’effetto di queste tossine sul fegato, uno degli organi principali coinvolti nella sintesi di vitamine e minerali, così come nella regolazioni del metabolismo di zuccheri, grassi e proteine.
Egli prosegue facendo un collegamento con le proteine e l’efficacia della terapia megavitaminica dicendo: I batteri intestinali possono sintetizzare le vitamine, soprattutto del gruppo B. ma anche la vitamina K. Nella disbiosi, ha maggioranza delle vitamine prese per bocca, sia nei cibi sia nella sostituzione vitaminica, sarà assunta dai bacteri anomali, portando ad un deficit vitaminico.Ciò può essere il motivo dell’efficacia di forti dosi di vitamine, mentre dosi basse non danno risultati...La mia ipotesi è che, se la disbiosi di fondo fosse adeguatamente curata, sarebbe allora sufficiente una dose minore di vitamine.
E sulla connessione tra disbiosi e Candida scrive: il suo riconoscimento (Candida albicans) è spesso fondamentale per la soluzione positiva della sensibilità a molti cibi in molti pazienti. Nella mia esperienza, se la disbiosi viene risolta con successo, usando complessi omeopatici e adeguate misure di supporto, allora la Candida scomparirà assieme alla maggior parte, se nomi tutte, delle sensibilità al cibo.
La Williams, collega poi la Candida anche all’Ipoglicemia, scrivendo: l’ipoglicemia è una condizione metabolica per la quale si hanno improvvisi cali del livello dello zucchero nel sangue. Questi cali possono produrre torpore e incapacità di elaborare informazioni, di iniziare un’azione, ragionare, concentrarsi o prestare attenzione.
Prima di questi cali improvvisi, c’è spesso una netta crescita di tale livello che può portare all’incapacità di controllare il comportamento e ad uno scoppio violento di emotività o attività.
Le persone affette da questo problema sembrano talvolta passare da un estremo all’altro: a qualcuno di loro è stata fatta una diagnosi sbagliata di depressione maniacale o disturbi dell’umore.
La causa dell’ipoglicemia può essere ereditaria e trasmessa geneticamente; i sintomi che potrebbero evidenziarsi nei membri più anziani della famiglia sono: diabete in età matura, insaziabilità di zucchero o una storia di alternanze di umore. L’ipoglicemia reattiva, però, può essere acquisita come conseguenza della Candida albicans; in questo caso gli attacchi di ipoglicemia possono non essere basati soltanto sulla quantità di tempo che intercorre tra i pasti, ma su quanto è stato mangiato durante tutta la giornata, sull’esposizione al fumo di sigaretta o a sostanze chimiche nell’aria, su farmaci assunti e sul livello generale di stress, compresi stati emotivi estremi o reazioni estreme a stimoli sensoriali.
Il trattamento dell’ ipoglicemia, contrariamente all’impressione data dal termine, non si basa sull’assunzione di zuccheri, che in realtà contribuirebbe nel tempo ad aggravare la condizione. Se non curato, chi soffre di questo stato e indulge su cibi e sostanze zuccherati, può passare da uno stato medio ad uno grave.
.Ancora una volta bisogna considerare e affrontare la possibilità che la causa del problema sia la Candida albicans. Poiché pancreas e fegato sono anch’essì coinvolti nella regolazione dello zucchero nel sangue (così come la disintossicazione), è anche importante esplorare la disfunzione in questi organi e gli squilibri ormonali (per esempio la secretina, responsabile della produzione di enzimi nel pancreas e nel fegato).
Nel libro si parla anche di scompensi Ormonali : una situazione di stress violento, prolungato e cronico è un esempio di qualcosa che potrebbe agire direttamente sui livelli ormonali. Anche i disturbi del sistema immunitario, come la Candida albicans, sono causa di tali squilibri e dovrebbero essere affrontati ed eliminati da persone consapevoli e preparate su queste condizioni, prima di cominciare cure con sostanze correlate agli ormoni.
E per finire parla anche di intolleranze : Anche quando si scopre che l’intolleranza alla farina di frumento è dovuta al glutine e quella al latte è dovuta al lattosio, bisogna comunque cercare le cause di fondo. Può essere, per esempio, che tali intolleranze siano sorte come conseguenza di deficienze enzimatiche curabili, dovute a disfunzioni curabili del pancreas e/o del fegato o ad un problema con l’ormone secretina, responsabile della produzione di enzimi, necessari alla scomposizione del glutine e/o del lattosio. Può essere che l’intolleranza al frumento o al latte sia soltanto un sintomo dell’infezione da fermenti Candida albicans, che dovrà essere anch’essa affrontata.
Lo zucchero, non soltanto aggrava l’infezione da Candida, ma ha un alto livello nel complesso fenolico, acido gallico, implicato nella dislessia, nell’iperattività e nei disturbi di deficit attentivi oltre ad essere causa importante di aggravamento dell’ipoglicemia. Chi prende in considerazione una dieta priva di zucchero, deve anche studiare la possibilità di condizioni sottostanti curabili, come la Candida albicans, l’intolleranza all’acido gallico e qualsiasi possibile disfunzione del fegato e del pancreas.
Una dieta priva di additivi è comunque una buona idea per chiunque, con o senza problemi di disintossicazione (con i conseguenti effetti sul cervello) perché, fondamentalmente, gli additivi sono per la maggior parte sostanze estranee messe miei cibi per dare a questi una vita più lunga negli scaffali e renderli più attraenti per il compratore. Ancora. molti cibi che contengono additivi hanno poi un alto contenuto in acido gallico e poiché sia la Candida sia la disfunzione del fegato sono coinvolti nella disintossicazione, può essere un’idea esplorare anche che cosa accada in queste aree.
Il trattamento terapeutico in genere comporta cure antimicotiche, come capsule con alte dosi di aglio o di acido caprilico (olio di cocco) oppure un farmaco antifungino, chiamato Nystatin. Nelle prime due settimane ditale trattamento i sintomi talvolta peggiorano (a causa della frequenza di eliminazione di fermenti drammaticamente aumentata), ma poco dopo in genere si vedono significativi miglioramenti. Oltre a ciò, per migliorare la situazione, sono talvolta necessari cambiamenti dietetici e ambientali che, come le cure antimicotiche, potrebbero protrarsi per sei mesi nei casi lievi o per due anni e anche più se il problema è più grave: non sono dannosi se applicati a situazioni in cui non sarebbero necessari. In ogni caso, dovrebbero essere preferibilmente usati sotto la supervisione di un dietista attento e consapevole di questa condizione.
Potrebbe essere molto difficile trovare questo tipo di aiuto professionale da parte di un medico generico, ma forse più facile nel campo della medicina alternativa o complementare su indicazione della locale erboristeria.
Per saperne di più su lieviti e candida Albicans, potete visitare il Sito Internet dell’ Autism Research Institute’s. l’Istituto pubblica degli elenchi contenenti estese informazioni e libri sui lieviti.
Segnaliamo inoltre che il Dottor William G. Crook, ha scritto alcuni eccellenti libri sui lieviti , tra cui l’ultimo : " The Yeast Connection Handbook ". del 1996
Tornando al Dottor William Shaw , vediamo che nel suo libro BIOLOGICAL TREATMENTS FOR AUTISM AND PDD ( di cui abbiamo la traduzione ), parla anche di Biotina- Candida : La Biotina è una delle vitamine essenziali, fu denominata Vitamina H, la Biotina è una delle vitamine che vengono prodotte dai batteri nel tratto intestinale, l’uso degli Antibiotici può eliminare questa produzione batterica della Biotina, portando un deficit da Biotina, accenna ad una problematica avuta dal figlio dopo una massiccia cura a base di antibiotici, questa esperienza familiare attirò la Sua attenzione su alcuni degli effetti meno miracolosi dell’uso di farmaci Antibiotici e stimolò il suo interesse sul ruolo che i microrganismi giocano nella biochimica umana.
Oltre al suo ruolo nutrizionale negli umani, la Biotina è necessaria ad altre creature, inclusi i Lieviti, tuttavia quando i Lieviti sono esposti alla Biotina , essi sono stimolati a crescere ma è meno probabile che si convertano alla loro forma di micelio che è la forma in cui invadono i tessuti.
Inoltre il Dottor Shaw ha condotto importanti ricerche sui lieviti ed i loro effetti su individui Autistici, egli ha recentemente scoperto un microbo metabolita ( microbial Metabolites ) nelle urine di bambini Autistici che scaturisce sensibilmente e ragguardevolmente dopo i trattamenti anti fungali ( who responded remarkably well to anti-fungal treatment ).
Il Dottor Shaw ed i suoi collaboratori hanno osservato una diminuzione negli acidi organici urinari ed un decremento in iper attività e controllo stimolatorio e comportamento stereotipato, ed un incremento nel contatto visivo, vocalizzazione e concentrazione (. Dr. Shaw and his colleagues observed a decrease in urinary organic acids as well as decreases in hyperactivity and self-stimulatory, stereotyped behavior; and increases in eye contact, vocalization, and concentration ).
Il Dottor William Shaw ha preparato alcuni test organici ( as well as addizional testing ) sulla Candida; egli può essere contattato presso The Great Plains Laboratory for Health, Nutrition, and Metabolism, 9335 West 75th Street, Overland Park, KS 66204, U.S.A; telephone: (913) 341-8949; and fax: (913) 341-6207.
A tutt’oggi io e mia moglie possiamo dire che già parecchi genitori a cui abbiamo sollecitato di fare l’esame della candida hanno trovato un eccesso del fungo nell’intestino e mio figlio, dopo aver seguito per 2 mesi una cura con medicinali e dosi suggerite dal Dottor Shaw , negli ultimi esami che abbiamo fatto eseguire è risultato negativo a tutti e due gli esami, ( ricordiamo che la Candida Albicans è presente in piccole concentrazioni in tutte le persone, però è proprio la eventuale eccessiva quantità che viene rilevata dall’esame delle Feci e dal Tampone ), ed abbiamo notato che è cambiato anche il suo comportamento, non va più alla spasmodica ricerca di zuccheri, è meno iper-attivo ed ha aumentato notevolmente i momenti di attenzione perciò vogliamo sottolineare che l’esame del Tampone Faringeo e delle Feci, per la Ricerca della Candida, è un esame che riteniamo indispensabile nella Presa in Carico di un Soggetto Autistico da parte delle Strutture Ospedaliere e di tutte le Neuropsichiatrie Infantili che si occupano di questa Sindrome. Purtroppo questo è un esame che per il momento non viene eseguito sui Soggetti Autistici , ma, con gli importanti riscontri che questa ricerca ha evidenziato, e contiamo sull’aiuto e la divulgazione di chi ci legge, siamo certi di sensibilizzare i nostri Medici su questo argomento importante ma poco conosciuto della Biologia dell’Autismo.
Diete per la candida di Donna Williams
L'efficienza dell'elaborazione delle informazioni è influenzata dal rifornimento di sostanze nutritive al cervello. Una delle cause principali di interferenza nella fornitura di nutrimenti, sono le difficoltà dei sistemi immunitario e autoimmune. Una delle cause sottostanti tali problemi e che si verifica più comunemente è la Candida albicans.
Questa può interessare lo stato generale di salute (sistema immunitario), così come portare ad allergie multiple al cibo o a sostanze chimiche (correlate al sistema auto-immunitario). Può anche causare o aggravare una condizione chiamata ipoglicemia reattiva che può portare a gravi fluttuazioni o squilibri ormonali così come a deprivazione intermittente nel rifornimento di ossigeno e glucosio del sangue al cervello.
La Candida albicans è un'infezione da fungo; si verifica quando l'equilibrio naturale della flora nel tratto intestinale è disturbato. I fermenti in genere vivono lì, si moltiplicano con l'assunzione di alimenti come gli zuccheri raffinati e muoiono naturalmente. La loro moltiplicazione è generalmente controllata dal sistema immunitario naturale del corpo (germi "buoni"), così che anche con una dieta ad alto contenuto di zucchero, il loro numeor può essere mantenuto basso nella maggior parte delle persone.
Quando l'immunità naturale del corpo si riduce, in genere si autocorregge dopo un po' perché i germi buoni si moltiplicano, ma se viene costantemente e cronicamente attaccata, la quantità dei germi non è sufficiente e i fermenti non vengono tenuti sotto controllo. Se ciò avviene, questi si moltiplicano con una velocità tale da produrre troppe sostanze tossiche perché il corpo possa gestirle. La tossicità può farvi sentire fisicamente indeboliti o provocare sofferenze croniche o dolori; cosa ancora più grave, come tutti i tipi di intossicazione, può ledere il cervello. Ciò significa che può influenzare i vostri stati d'animo, le vostre capacità di risposta e di efficiente elaborazione delle informazioni, proprio come può fare l'alcool.
Le cause della Candida albicans sono numerose: possono comprendere un basso livello immunitario ereditario, una sotria di ripetute cure antibiotiche (che uccidono non soltanto i germi dannosi, ma anche quelli "buoni"), l'uso frequente di steroidi (come i farmaci antiasma, che distruggono anche l'immunità naturale del corpo) e l'uso a lungo termine di certi farmaci (che sopprimono l'immunità naturale). Tutto ciò contribuisce in modo cumulativo ad eliminare le difese generali del corpo, permettendo la proliferazione dei fermenti.
Un ambiente cronicamente contaminato (fumo di sigaretta, gas di scappamento, aerosol, profumi, contaminazione da fabriche) una dieta con forti dosi di additivi chimici cmoe sostanze coloranti, aromi, conservanti, e decoloranti (usati nella maggior parte degli zuccheri e della farina bianca), alcool e mancanza di regolare esercizio fisico (l'esercizio regolare aiuta l'organismo a liberarsi da solo delle sostanze tossiche), tutto può contribuire all'accumularsi della tossicità nel corpo, peggiorando le conseguenze della Candida e a sovraccaricare l'organismo a tal punto che può poco aiutarsi.
Una dieta con alto contenuto di carboidrati raffinati aumenta la moltiplicazione dei fermenti, già priva di controllo, nel tratto intestinale. Questi carboidrati raffinati includono gli additivi zuccherini che si trovano nei cibi in commercio in barattoli e pacchetti, dolci, bevande e cibi fatti con farina bianca. Anche sostanze non nutrienti e fermentanti, come il lievito dei fornai, su cui i fermenti naturali dell'organismo prosperano e si moltiplicano, contribuiscono al problema. In antrambi i processi di moltiplicazione, così come qunado muoiono spontanemente, i fermenti producono tossine nel sangue e il sistema, già in genere sovrasollecitato, deve cercare di liberarsene.
La Candida disturba anche il sistema autoimmunitario del corpo ed è , quindi, causa importante nello sviluppo di allergie a cibi e sostanze chimiche. Le allergie aumentano ulteriormente lo sforzo del corpo che deve usare la maggior parte dei suoi nutrimenti per opposi alle reazioni allergiche. Ciò vuol dire che gravi allergie a gruppi di cibi e sostnaze chimiche, possono ridurre l'ossigeno nel sangue, così come consumare tutta una gamma di vitamine e minerali che altrimenti sarebbero usati per il funzionamento del cervello, la regolazione dell'umore e i l restauro delle cellule.
La conseguenza della riduzione del rifornimento di sostanze nutritive al cervello, in termini di regolazione dell'umore ed elaborazione dele informazioni, è stata definita "allergia cerebrale". Le allergie cerebrali sono quindi la combinazione degli effetti della tossicità sul cervello e delle comuni allergie sulla circolazione e sul rifornimento di sostanze nutritive. Esse possono rendere qualche persona "maniaca" e qualche altra incapce di prestare attenzione o comprendere. Poiché queste sostanze nutritive sono usate altrove, ciò può non soltanto ridurre l'efficienza dell'elaborazione delle inffromazioni e la capacità di regolare gli stati d'animo, ma significa anche che il corpo è meno in grado di autocurarsi. Ciò lo rende più soggetto a infezioni e incapace di combatterle, una volta instaurate, portando qualcuno a reazioni allergiche come l'asma e gli eczemi o ad infezioni come le bornchiti croniche o ripetute infiammazioni alle orecchie, agli occhi o alla vescica.
Sulla Candida sono disponibili pubblicazioni e si possono ottenere informazioni dall' Autism Research Institute in California (USA). Il trattamento in genere comporta cure antimicotiche, come capsule con alte dosi di aglio o acido caprilico (olio di cocco) oppure un farmaco antifungino chiamato Nystatin. Nelle prime due settimane di tale trattamento i sintomi talvolta peggiorano (a causa della frequenza di eliminazione di fermenti drammaticamente aumentata), ma poco dopo in genere si vedono significativi miglioramenti. Oltre a ciò, per migliorare la situazione, sono talvolta necessari cambiamenti dietetici e ambientali che, come le cure antimicotiche, potrebbero protrarsi per sei mesi nei casi lievi o per due anni e anche più se il problema è più grave; non sono dannosi se applicati a situazioni in cui non sarebbero necessari. In ogni caso, dovrebbero essere preferibilmente usati sotto la supervisione di un dietista attento e consapevole di questa condzione.
Potrebbe essere molto difficile trovare questo tipo di aiuto professioanale da parte di un medico generico, ma forse più facile nel campo della medicina alternativa o complementare su indicazione della locale erboristeria.
Le informazioni contenute nel sito Intendono semplicemente evidenziare che l'autismo è una patologia complessa ma trattabile.
E' di fondamentale importanza farsi seguire da un medico con specifiche competenze, ed evitare il ricorso al fai da te. I trattamenti farmacologici, in particolare quelli utilizzati per la chelazione (qualora questa si rivelasse necessaria), sono potenzialmente molto pericolosi. Usati in maniera non corretta potrebbero arrecare gravissimi danni alla salute del vostro bambino.
Si declina ogni responsabilità per l'uso non corretto delle informazioni ricevute.